Accordo con Sallanches, direttore Usl: “opportunità aggiuntiva per i cittadini”

L'iniziativa, spiega il direttore Usl "si incardina nel più ampio progetto transfrontaliero che l’Azienda Usl della Valle d’Aosta" del valore di 1 milione e mezzo.
Immagine archivio - La sede Usl di via Guido Rey
Politica

Dopo l’Assessore Barmasse, arriva anche l’azienda Usl a difendere l’accordo con l’ospedale di Sallanches. 
“La carenza di personale sanitario è una criticità che sta affliggendo tutta l’Italia e l’Europa in generale. La Valle d’Aosta non fa eccezione e, anzi, con le sue peculiarità montane, è un territorio dove attrarre lavoratori risulta una sfida più difficile rispetto ai grandi centri. Fra le ricadute di questa situazione, la più immediata e percepita dalla popolazione, è l’aumentare delle liste di attesa per alcuni interventi chirurgici, esami e visite” evidenzia il Direttore Generale dell’Azienda Usl Massimo Uberti.

L’accordo contrattuale con l’Ospedale di Sallanches per l’invio di pazienti per interventi chirurgici, secondo il Direttore generale Usl, “rappresenta un vantaggio per gli utenti valdostani” perché “opportunità aggiuntiva per i cittadini valdostani e quindi usufruibile volontariamente solo da chi la ritiene utile”, “dal punto di vista economico la tariffa prevista, a carico dell’AUSL, è inferiore a quella riconosciuta a livello italiano e quindi meno costosa per le casse pubbliche”, “la distanza con l’ospedale francese è minore rispetto a quella con Torino e per ovviare al costo del transito nel traforo del Monte Bianco si stanno cercando soluzioni per mitigare la spesa”.

L’iniziativa, ricorda ancora Uberti, “si incardina nel più ampio progetto che l’Azienda USL della Valle d’Aosta sta predisponendo per candidarsi al bando “Nuove Sfide” del programma Interreg VI-A France-Italia ALCOTRA 2021 – 2027, in scadenza il 15 febbraio prossimo”. L’iter valutativo della proposta progettuale si concluderà presumibilmente entro giugno 2023 e, se positivo, il progetto potrebbe iniziare a gennaio 2024 con un finanziamento complessivo che sfiora il milione e mezzo di euro.

“L’approccio transfrontaliero – spiega il Direttore Generale Uberti – consente di mettere in rete i servizi sanitari di due strutture ospedaliere vicine, che possono integrare reciprocamente risorse umane con adeguate competenze, tecnologie e strumentazioni e i servizi amministrativi e di assistenza per migliorare l’erogazione di prestazioni e sostenersi nella risoluzione delle criticità”. “Questo accordo – continua Uberti – si situa non solo nel solco dell’identità storico-geografica e francofona della Valle d’Aosta, ma anche, pienamente, nella programmazione europea volta a favorire la cooperazione transfrontaliera.”
A partire da questa attività progettuale che risponde a uno specifico bisogno dei due territori, per garantire una collaborazione continuativa e il permanere dei risultati, sono state previste: una formazione specializzata di medici, lo scambio tra professionisti medici dei due Paesi, il trasporto dei pazienti, un servizio di assistenza amministrativa e la cura della gestione organizzativa interna per l’ottimizzazione delle risorse, un’attività di analisi e valutazione per verificare gli impatti del progetto.

Barmasse replica a Zucchi: “Scarsa conoscenza della sanità”

“Leggo con una certa dose di dispiaciuto stupore le dichiarazioni dell’ex Consigliere Regionale del Pdl, passato poi alla Lega Nord, ora Coordinatore di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi, poiché queste palesano una conoscenza davvero scarsa della reale situazione della Sanità Nazionale e Regionale, oltre che la scarsa competenza tecnica dei suoi suggeritori”. Non si è fatta attendere la risposta dell’Assessore Barmasse al Coordinatore di Fratelli d’Italia Vda, Alberto Zucchi sull’accordo con l’ospedale di Sallanches.

“Appare fuori luogo la citazione di dati numerici fatta in maniera del tutto casuale e non contestualizzata, nemmeno temporalmente, di 75 milioni di euro di mobilità passiva, di tariffe giornaliere (stabilite tra l’altro da norme) relative alla chirurgia convenzionale ed ambulatoriale francesi, che sono più basse di quelle corrispondenti italiane” evidenzia l’Assessore.

“Sottolineo che l’affermazione fatta a sproposito relativa alle sale operatorie della clinica ISAV di Saint-Pierre sul fatto che queste possano essere utilizzate per la chirurgia convenzionale polispecialistica e non soltanto per la chirurgia ortopedica, in virtù di una presunta deroga regionale, non tiene conto del quadro normativo in cui si muove la sanità regionale.  – prosegue Barmasse – Rispetto ad ISAV in particolare, tra l’altro, siamo intervenuti prontamente per garantire la possibilità di esecuzione degli interventi polispecialistici in day surgery, nei limiti della capacità produttiva della clinica stessa e forse il Coordinatore Zucchi non era aggiornato su questo punto.”

L’Assessore definisce, quindi, le dichiarazioni di Zucchi “un tentativo goffo oltre che intellettualmente scorretto di infangare a tutti i costi il mio operato, più che la dimostrazione di aver effettivamente a cuore le sorti del nostro sistema sanitario regionale”, aggiunge l’Assessore Barmasse. “Spero che qualora il Coordinatore Zucchi dovesse avere l’onore di sedere nuovamente in Consiglio regionale – spiega ancora l’Assessore – sappia dimostrare una capacità di analisi migliore di quella che emerge dalle sue dichiarazioni odierne sulla sanità valdostana. Nel caso in cui al Coordinatore Zucchi interessi davvero venire a conoscenza delle criticità che stiamo affrontando e delle soluzioni che faticosamente si stanno attuando nell’ambito di quanto consentito dal quadro delle norme sanitarie, al fine di ricostruire i servizi sanitari regionali messi a dura prova dalla pandemia, sarà un vero piacere potermi confrontare con lui insieme alle strutture del mio Assessorato e alla direzione strategica dell’Azienda USL, con dati reali e non strumentalizzati a fini propagandistici.”.

Fratelli d’Italia contro l’accordo con l’ospedale di Sallanches. “Ridicolo”

L’accordo sottoscritto dall’azienda Usl della Valle d’Aosta con l’Ospedale di Sallanches per abbattere le liste d’attesa di chirurgia non piace a Fratelli d’Italia Vda.

“Già prima della crisi politica il comparto della Sanità valdostana non brillava certo per efficienza e lungimiranza tant’è che più volte abbiamo chiesto le dimissioni del suo responsabile politico per la situazione drammatica in cui è precipitata, così come dimostrato anche dal deficit di mobilità passiva decennale pari a 75 milioni di euro fino al 2021 ( e chissà quanto ancora conteggiando pure il 2022..) che, se calcolati rispetto alla media della popolazione regionale, pensiamo rappresenti un ulteriore record assoluto in negativo” scrive in una nota il coordinatore Alberto Zucchi. “Il Gotha sanitario regionale, capeggiato dall’Assessore Barmasse, ha partorito, come se non bastasse quanto sopra, un’idea spacciata come meravigliosa che è passata in sordina presso l’opinione pubblica ma che per noi va ben oltre l’incapacità già dimostrata perché, oltre ad essere fumosa ed irrealizzabile come i suoi piani sanitari, questa volta sfora nel ridicolo”.

Il movimento si chiede come “si possa sostenere la tesi che sia più veloce, comodo ed economico per un paziente valdostano che debba essere operato di colecisti ( o di cisti sacrale ), andare a Sallanches piuttosto che in un ospedale piemontese”. Fratelli d’Italia ricorda, quindi, le tariffe giornaliere per la chirurgia convenzionale e ambulatoriale ( rispettivamente di 1.465 euro e 1.265 euro ) e la disponibilità dell’utilizzo del nostro robot DaVinci – non disponibile nell’ospedale di Sallanches – “che ci sembrano un vantaggio più per i sanitari d’oltralpe sia dal punto di vista economico, sia per la loro formazione professionale”.

Il Movimento chiede, quindi, spiegazioni sul perché “non sia stato possibile addivenire prima ad ulteriori collaborazioni (oltre a quelle numerose già in atto ) con gli ospedali piemontesi” o perché “non si sia neppure tentata un’interlocuzione concreta con la clinica di Saint Pierre”-

Risposte che Fratelli d’Italia chiede all’Assessore Barmasse “prima che decida di confermare le sue dimissioni dando così un primo concreto sollievo ai pazienti valdostani in lista d’attesa”.

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