Giordano: “Con la sponsorizzazione in piazza della Cattedrale risparmieremo tempo e denaro”

Il sindaco ha risposto ai question time dell'opposizione in merito al nuovo metodo per sponsorizzare la progettazione dei lavori in piazza Giovanni XXIII: "con l'ordine degli architetti differenza di vedute, ma nessun pregiudizio ideologico".
Politica

"Sul bando del comune si parla di idea di progettazione, non di progetto preliminare". Il sindaco Bruno Giordano prova a chiarire il "malentendu" con l’Ordine degli architetti sulla scelta di sponsorizzare la progettazione delle opere di riqualificazione in piazza Giovanni XXIII. Compito di un eventuale sponsor, dunque, sarebbe quello di sottoporre un’"idea" al Comune entro il 26 aprile. "Il nostro dirigente di area tecnica (ndr l’architetto Benzoni)  – continua Giordano – si avvarà di esperti qualificati per scegliere l’ipotesi migliore". A quel punto si procederà, a spese dello sponsor, a redarre il progetto preliminare e poi quello esecutivo, tempo 90 giorni in tutto. La direzione dei lavori e i lavori stessi, con un tetto massimo di spesa di un milione e 500 mila euro, saranno invece messi a bando e a carico del Comune che comunque, grazie alla sponsorizzazione, avrà un risparmio del 10% del costo dell’opera.

"Questa procedura – spiega il sindaco – ci è permessa dall’ultimo decreto sulle liberalizzazioni e, se va in porto, ci permetterà di cominciare i lavori in quattro mesi dalla presentazione del progetto esecutivo". Giordano, poi, non nasconde una "differenza di vedute con l’Ordine degli architetti", ma motiva la sua scelta: "l’ordine degli architetti avrebbe preferito una procedura che avesse individuato lo sponsor e si fosse fermata lì, poi la nomina di una commissione e la gara di progettazione". I tempi però sarebbero diventati troppo lunghi: "con questo metodo l’assegnazione potrebbe durare sui sette mesi, noi volevamo dare risposte rapide, con un metodo che ci permettesse di risparmiare fondi per le altre riqualificazioni: piazza Roncas e le arcate del plot in piazza della Repubblica".

"Vogliamo fare una cosa leggera – ha concluso Giordano – capire come rendere più gradevole l’aspetto complessivo della piazza, liberandola dalle autovetture; in modo diverso rischiavamo di avere l’ennesimo grande progetto che rimaneva tale".
 

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