“Non mi piacciono le analisi post voto che attribuiscono ad Aosta la mancanza di un obiettivo e di un risultato, la politica dei politicanti non mi interessa”. Così Guido Grimod, sindaco di Aosta, a margine dell’incontro quindicinale dell’Amministrazione comunale con la stampa, ha commentato il risultato delle Elezioni europee 2009. Il dito puntato dall’alto e da alcuni elementi della coalizione di maggioranza sul capoluogo non piace al Sindaco di Aosta che a sua volta ribatte e richiama l’incoerenza di alcuni. Grimod fin da subito ha manifestato le sue perplessità allo spostamento dell’asse Uv a destra, anche se la scelta è stata “esclusivamente tecnica, poiché l’apparentamento è l’unico strumento per la Valle d’Aosta, con l’attuale legge elettorale, di portare un proprio esponente in Europa”. “Ho votato comunque Aurelio Marguerettaz, che oltre che candidato è un amico – ha evidenziato Grimod – Se rimani dentro un movimento devi seguire le direttive anche se non sempre piacciono e sono condivise”.
“Non sono soddisfatto del risultato – ha continuato il sindaco nell’analizzare brevemente il dato emerso dalle urne domenica scorsa – Uno sforzo in più poteva dare risultati diversi. Alle scorse regionali siamo progrediti, ora si guarda alle prossime elezioni comunali”. Nel richiamare poi il dato preoccupane dell’astensionismo Grimod ha aggiunto “Bisogna chiedersi il perché di tanto astensionismo. La campagna elettorale sui temi dell’Europa è mancata, queste non sono state elezioni Europee ma un sondaggio pro o contro Berlusconi”.
Guardando poi in casa propria e alle forze di maggioranza in Comune ad Aosta l’analisi che emerge è positiva per Grimod “siamo una maggioranza coesa, che si è rafforzata nel tempo e se la squadra vince perché cambiarla? Per giochi politici? Non ci stò”. Il riferimento è quello alla presenza del Pd, che in Consiglio regionale è all’opposizione, nella coalizione di maggioranza in Comune. “Il Pd ad Aosta ha recuperato – ha detto Grimod – segno che la coalizione ad Aosta funziona”.
“Rimango convinto – ha chiuso Grimod – che il giudizio su quanto fatto ad Aosta da questa coalizione vada fatto dai cittadini”. A rispondere saranno proprio loro il prossimo anno quando si recheranno alle urne per le elezioni comunali 2010.
