I 75 anni della Jeunesse: uno sguardo al futuro senza dimenticare il passato

Importante trampolino di lancio politico per amministratori regionali e locali, la JV ha festeggiato i suoi 75 anni di età ripercorrendo la sua storia dal 1946 a oggi. L'anniversaire si è svolto lo scorso sabato al Centro Congressi Comunale di Saint-Vincent.
Animateurs JV Anniversaire Jeunesse Valdôtaine
Politica

Nonostante i suoi 75 anni di età la Jeunesse Valdôtaine è riuscita, dal 1946 a oggi, a mantenersi giovane restando al passo con i tempi. Merito del continuo ricambio ai vertici del movimento i cui membri non superano i 28 anni, come previsto dallo Statuto. Per festeggiare l’anniversaire, la JV ha organizzato un evento, sabato scorso, al Centro Congressi Comunale di Saint-Vincent. Un luogo simbolico che nel 1976 ha ospitato il congresso della réunion unionista.

Terreno fertile che ha visto germogliare i suoi animateur, la Jeunesse è stata per molti un trampolino di lancio politico. I consiglieri regionali Stefano Aggravi e Marco Carrel hanno mosso i primi passi nella JV. Sono stati eletti animateur negli anni 2009 e 2019. Solo qualche anno fa sedevano in Piazza Deffeyes anche Joël Farcoz, Laurent Viérin ed Ego Perron. C’è poi chi ha preferito vestire i panni da amministratore locale: l’ex Sindaco di Montjovet Umberto Nigra, eletto animateur nel 1981, e il Sindaco di Challand-Saint-Victor Michel Savin, ad esempio.

Sebbene qualcuno negli anni abbia scelto di prendere altre strade, chiamate Lega Salvini Vallée d’Aoste, Union Valdôtaine Progressiste o Pour l’Autonomie, numerosi ex animateur hanno risposto alla chiamata accettando l’invito a partecipare. Nel corso della cerimonia gli ex ‘presidenti’ hanno ricevuto in dono una pergamena.

È stato riservato a Joseph Rivolin, “pilastro della JV”, il primo intervento del pomeriggio. Lo storico ha ripercorso la storia del movimento giovanile a partire dal 1946. Sono poi intervenuti il Senatore Albert Lanièce, il Presidente della Regione Erik Lavevaz, la Presidente UV Cristina Machet e l’animateur Frédéric Piccoli.

“La Jeunesse Valdôtaine in questi 75 anni ha saputo interpretare le esigenze dei giovani del mondo autonomista. L’obiettivo della Jeunesse è sempre stato, e sempre sarà, quello di sostenere e difendere il particolarismo valdostano. Oggi la grande sfida di tutti voi giovani è quella di costruire un percorso che riporti fiducia ai giovani verso la politica. Una fiducia sempre più assente, lo dimostrano i risultati delle ultime elezioni amministrative che ancora una volta hanno visto la vittoria dell’assenteismo” afferma il Senatore Lanièce.

La necessità di ritrovare fiducia nella politica è un tema centrale anche per il Presidente della Regione Erik Lavevaz che attribuisce alla Jeunesse il ruolo di “portare il punto di vista dei giovani all’interno del dibattito politico”. “La Jeunesse è legata a doppio filo all’Union Valdôtaine, una posizione che, però, non deve essere di sottomissione. Il compito dei giovani è quello di portare una voce critica in maniera propositiva”.

“La Jeunesse Valdôtaine vuole tornare a parlare di futuro”. A dirlo è l’animateur Frédéric Piccoli, eletto a gennaio 2021. “La Jeunesse è il movimento autonomista del futuro questo perché è sempre stato il luogo in cui si sono formate le future generazioni di autonomisti. Oggi come sempre è il luogo in cui ci si forma e si costruisce qualcosa di concreto da un punto di vista politico. La Jeunesse ha la responsabilità di immaginare il futuro del mondo autonomista e deve lavorare per difendere il nostro particolarismo e la nostra autonomia, lo deve fare con le forze di tutti i giovani non solo quelli che portano un cognome valdostano”.

Sono inoltre intervenuti i giovani rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio regionale: Marco Gheller per Alliance Valdôtaine, Matteo Da Rin De Lorenzo per Lega Valle d’Aosta e Etienne Merlet di Pour l’Autonomie. Non sono mancati i videomessaggi proiettati in sala delle forze giovanili autonomiste ed europee di Fabian Kobald (International secretary della JG), Oriol Marín Subirà (Joventut Nacionalista de Catalunya), Mauro Agosti (PATT) e Giacomo Comincini (Foreign friends of Catalonia).

Dalle 18  in avanti, la giornalista Martina Praz ha moderato la tavola rotonda “Quale futuro per i giovani Valdostani?” con la partecipazione di Giorgia Vigna Lasina (Presidente Jeunes Hôteliers Valdôtains), Maria Elena Udali (Confcommercio Giovani e Terziario), Julien Trèves (AREV), Jules Pession (Associazione Valdostana Maestri di sci/Guide alpine), Claudio Albertinelli (SAVT), Alexandre Bertolin (ANCI Giovani) e Joël Albaney (Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro).

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