“Non sapevo l’ammontare del contributo per l’editoria che riceve il Peuple Valdôtain come giornale politico per avere un senatore a Roma, la cifra è rilevante, di qui la mia uscita rispetto all’avere almeno una pagina sul giornale dell’Union, ma il punto vero a questo punto diventa la mancata ripartizione dei contributi governativi, sui quali esiste un documento, sul tema parleremo in seno a Stella Alpina. Di fatto abbiamo contribuito al risultato elettorale e sarebbe corretto un corrispettivo in percentuale anche per i movimenti che hanno concorso appunto al risultato. Se domani ci fossero le politiche metterei nero su bianco questo aspetto della ripartizione. Comunque ritorneremo sulla questione”. Parole del capogruppo di Stella Alpina Francesco Salzone che, all’indomani della piccola polemica emersa a seguito della presentazione della nuova veste tipografica de “Le Peuple Valdôtain”, ma soprattutto a seguito dell’articolo uscito su “La Stampa” di ieri, è tornato sul tema in mattinata fuori dall’aula del Consiglio regionale.
I 320 mila euro a Salzone non sono andati giù, così come le battute del Presidente dell’Uv Ego Perron che alla richiesta dei capogruppo di Stella Alpina, Salzone, e di Fédération, Leonardo La Torre, di avere una pagina su l’“hebdomadaire” dell’Uv, aveva parlato di “carnevalata” aggiungendo “sotto l’influsso delle festività natalizie e di fine anno passate magari sotto i raggi del caldo sole africano”. Per Salzone la cosa comunque ora assume una rilevanza politica. Rispetto poi al contributo dato da Stella Alpina e Fédération Autonomiste all’elezione del senatore Fosson, Perron aveva commentato “Non mi pare che il contributo degli alleati, visti i risultati, sia stato fondamentale” in riferimento alla sua mancata elezione a parlamentare. “Su questo – ha detto Salzone – qualcuno potrebbe fare anche un esame di coscienza”.
