Indennità attrattività per medici e infermieri, Vda pronta a riscrivere la norma

Trovato l'accordo nel corso di un incontro avuto oggi a Roma. Sempre oggi il Presidente della Regione ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Ministra Cartabia sul carcere di Brissogne.
Il Presidente della Regione Lavevaz e la ministra Cartabia
Politica

Sulla norma di attrattività regionale per le professioni sanitarie c’è un accordo con il Governo per superare l’impugnativa. Il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali hanno incontrato oggi a Roma la Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, trovando, secondo quanto riferisce una nota della Regione, “punti di equilibrio che consentiranno, nelle prossime settimane, di aggiornare il quadro normativo permettendo alla Regione di raggiungere gli obiettivi prefissi dalla norma che era stata impugnata”.

Firmato protocollo d’intesa sul carcere

Sempre oggi il Presidente della Regione ha incontrato e sottoscritto con la Ministra della Giustizia Marta Cartabia un protocollo d’intesa di collaborazione in materia di ordinamento penitenziario e di esecuzione delle misure privative e limitative della libertà.

Nel documento vengono previste azioni congiunte che muovono anzitutto dalla realtà della casa circondariale di Brissogne. Gli interventi riguardano la territorializzazione della pena, l’assistenza sanitaria e socio-riabilitativa, l’istruzione, le attività ricreative, culturali e sportive, la formazione professionale, l’orientamento al lavoro e le attività lavorative all’interno dell’Istituto e per soggetti in esecuzione penale esterna, la programmazione e la realizzazione di interventi a favore di soggetti, detenuti e non, sottoposti a provvedimenti limitativi della libertà da parte dell’Autorità giudiziaria , gli interventi assistenziali a favore di detenuti che versano in situazioni di disagio economico, la formazione e l’aggiornamento congiunti degli operatori e la riattivazione dell’osservatorio per la verifica dell’applicazione del Protocollo.

All’incontro era presente anche il senatore Albert Lanièce.

“La firma di  questo protocollo è il punto di arrivo di un lungo confronto istituzionale e politico, per consentire di realizzare azioni comuni nell’interesse delle persone sottoposte a provvedimenti privativi della libertà personale e di tutti coloro che operano nella struttura carceraria e nel mondo che le orbita intorno” sottolinea nella nota il presidente Lavevaz. “Di particolare interesse per la Valle d’Aosta risulta l’impegno assunto dal Ministero della Giustizia a garantire maggiore continuità ai vertici della struttura valdostana e una gestione dei flussi delle persone detenute tale da favorire i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Inoltre, nel documento viene tra l’altro esplicitato l’impegno ad assegnare in primo luogo all’Istituto valdostano i soggetti residenti o appartenenti a nuclei familiari residenti in Valle d’Aosta e a favorirne il rientro da altri Istituti, onde sostenere o ricostruire il rapporto diretto con la famiglia e con il tessuto sociale di appartenenza.

L’applicazione del protocollo sarà monitorata e promossa attraverso la riattivazione di un Osservatorio cui parteciperanno, tra gli altri, il Presidente della Regione, gli Assessori regionali alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Istruzione e Politiche del lavoro, un rappresentante del Consorzio degli Enti locali valdostani.

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