Contro la fuga di medici e infermieri arriva dal 1° gennaio un’indennità regionale

Approvata nel pomeriggio di oggi in Consiglio regionale con la legge di stabilità. 800 euro lordi mensili ai medici, 350 agli infermieri.
Infermieri Covid - foto di repertorio
Politica

Dal 1° gennaio 2022 medici e infermieri avranno un’indennità integrativa mensile rispettivamente di 800 e 350 euro lordo busta. Il Consiglio regionale, approvando nel pomeriggio di oggi la legge di stabilità (19 a favore, 16 astensioni, stesso risultato ottenuto anche dal bilancio di previsione e dalle disposizioni collegate), ha dato il via libera all’indennità di attrattività, attribuita in via sperimentale per il triennio 2022/2024, alla dirigenza medica e al personale infermieristico, titolari di contratto a tempo indeterminato e pieno con l’Azienda Usl.

L’iniziativa, del valore di circa 28 milioni di euro nel triennio, integra il trattamento economico della dirigenza medica e del personale infermieristico, nelle more del rinnovo della contrattazione integrativa aziendale, la quale dovrà comunque mantenere inalterati gli importi di 800 e 350 euro, “a prescindere delle funzioni svolte dai beneficiari”. Bocciato, a scrutinio segreto, l’emendamento della Lega Vda che estendeva l’indennità anche ai tecnici di laboratorio biomedico e di radiologia medica.

“E’ una misura indispensabile per fare ripartire la nostra sanità”  – ha difeso l’indennità l’Assessore alla Sanità Roberto Barmasse.  – “Questo non è un premio, che distingue per importanza o meriti, ma si riferisce a queste due categorie necessarie all’erogazione dei Lea, irreperibili sul mercato, con l’aggravante qui anche dalla possibilità di fuga dei professionisti oltre il confine.” Si unisce il Presidente della Regione Erik Lavevaz: “Carenze ne abbiamo anche su altre figure, ma su medici e infermieri siamo in emergenza”.

Sull’articolo la Lega Vda ha messo in guardia sulla possibile impugnativa da parte dello Stato.

Ulteriori misure sulla sanità

Ulteriori incentivi per 5,2 milioni di euro sono stati previsti per il personale in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale (medici di medicina generale, medici pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali interni, veterinari e altre professionalità sanitarie – biologi, chimici, psicologi – ambulatoriali). La ripartizione dei fondi tra le tre categorie di personale convenzionato sarà demandata all’approvazione di deliberazioni della Giunta regionale. Nel caso in cui nel triennio 2022/2024 intervenga il rinnovo delle convenzioni uniche nazionali, l’importo potrà essere rideterminato  dal Governo regionale. I 5,2 milioni potranno inoltre essere aumentati per ogni anno del triennio 2022/2024 di 500.000 euro per la stipula di accordi integrativi regionali volti incentivi legati alla riorganizzazione e al potenziamento dell’assistenza territoriale.

Sempre per far fronte alla carenza di personale e per ridurre le liste di attesa, i limiti di spesa in ambito sanitario, previsti da norme nazionali, potranno essere derogati con delibera di Giunta per acquistare prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l’assistenza specialistica ambulatoriale e per l’assistenza ospedaliera. Il finanziamento della spesa sanitaria di parte corrente è determinata, per il triennio 2022/2024, in 303.699.733 euro per l’anno 2022 (302.418.583 per il 2023 e 297.483.883 per il 2024). La spesa per investimenti in ambito sanitario da trasferire all’Azienda Usl ammonta a 6.650.000 per ciascun anno.

Esenzione addizionale regionale all’Irpef

Ammontano invece a 2,5 milioni di euro le risorse stanziate dal Dl, che ora dovrà essere esaminato dalle competenti commissioni per approdare poi in Consiglio regionale,  per l‘esenzione dall’addizionale regionale all’Irpef per i soggetti con reddito complessivo, (determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) fino a 15.000 euro.  

Assunzioni

L’articolato contiene poi numerose disposizioni in materia di assunzioni nel comparto unico regionale. Sono previste esclusioni dai limiti assunzionali previsti per l’Amministrazione regionale per le assunzioni del personale professionista del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e del Corpo forestale, per l’attuazione delle iniziative previste nell’ambito dei Programmi cofinanziati dai fondi dell’Unione europea e per due unità di personale da assegnare all’ufficio regionale del Responsabile per la transizione al digitale. Altre assunzioni, a tempo determinato, potranno avvenire nell’ambito degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Per fronteggiare la Pandemia e garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico 2021/2022, viene disposta la proroga fino al 30 giugno 2022 dei contratti di lavoro del personale ausiliario delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione.
La Regione e gli altri enti del comparto unico potranno poi nel 2022 e non oltre il termine dello stato di emergenza da Covid-19, prevedere per i concorsi pubblici l’espletamento di una sola prova scritta e di una prova orale per i profili appartenenti alle categorie C e D; gli stessi enti possono, altresì, prevedere, anche per le assunzioni a tempo determinato, l’utilizzo di mezzi informatici e digitali e lo svolgimento in videoconferenza della prova orale.
Approvato in sede di discussione anche un emendamento che proroga al 31 dicembre 2022 la graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato di centralinisti dell’emergenza

Comuni

Per gli interventi in materia di finanza pubblica sono stati previsti 218.982.890 euro per l’anno 2022, “di cui euro 1.935.022,71 già impegnati in anni precedenti e differiti per esigibilità o già accertati in anni precedenti, non impegnati, e riproposti”.
Dal 2022 il Bim dovrà poi trasferire alla Regione 4 milioni di euro derivanti da sovracanoni idroelettrici)per il finanziamento degli interventi di protezione.
Approvato in aula anche un emendamento che autorizza gli enti locali a utilizzare forme di lavoro flessibili nei limiti degli stanziamenti di bilancio relativi alla spesa per il personale.

Cantieri agricoli e settore opere pubbliche

Con il disegno di legge arriva anche la proroga per il triennio 2022/2024 del piano di interventi in ambito agricolo-forestale e nel settore delle opere di pubblica utilità, limitatamente ai settori agricolo e delle opere pubbliche, “in quanto la parte relativa al settore forestale rientra negli interventi ordinari”.
Per la parte agricola sarà garantita l’occupazione di circa 20 persone per 140 giornate, per un ammontare di 341.000 euro attingendo dalle apposite graduatorie pubbliche. Per quanto riguarda il settore delle opere pubbliche saranno occupate un massimo di 35 persone per 140 giornate per un ammontare di 868.000 euro euro.

Per il neonato Consorzio per la valorizzazione e la tutela dei prodotti ortofrutticoli della Valle d’Aosta è previsto un contributo, una tantum, a copertura delle spese per le attività di promozione e di tutela delle produzioni locali.

Scuola

Oltre 9 milioni di euro andranno invece a finanziare l’intervento di manutenzione straordinaria dell’ex Priorato e Centro Saint-Benin di Aosta, che in futuro (non prima del 2024) sarà destinato a servizi residenziali e di assistenza per studenti. Sempre in materia di istruzione viene prorogato di altri due anni il progetto “Sci…volare a scuola”, destinato a far conoscere la pratica dello sci in sicurezza nelle scuole.

Prorogato lo stop al Bon de Chauffage

Viene prorogata anche per il 2022 la sospensione del Bon de chauffage al 31 dicembre 2022. Bocciato l’emendamento di Lega e Pour l’Autonomie che chiedeva la sua riattivazione, così come l’iniziativa “Naître Valdôtain”, una nuova misura di politica di sostegno alla natalità attraverso l’erogazione di un contributo una tantum.

Asilo nido interaziendale

Autorizzata, con un emendamento presentato dall’Assessore Barmasse con i gruppi Lega e Pour l’Autonomie, la concessione di un contributo alle spese di funzionamento degli asili nido interaziendali per un importo massimo di 65mila euro per ciascun asilo e comunque non superiore alla perdita di esercizio registrata nei bilanci aziendali del 2021. L’iniziativa arriva dopo l’allarme lanciato sulla possibile chiusura dell’Asilo nido Bibolo. 

Sale giochi

Approvato l’emendamento invece di Pour l’Autonomie che dal 1° gennaio 2022 può determinare una maggiorazione dell’aliquota dell’Irap per le sale da gioco.

Voucher acquisto di prodotti agroalimentari regionali

Con un emendamento presentato dall’Assessore all’Agricoltura Sapinet e dal gruppo Pour l’Autonomie vengono stanziati 300mila euro per prorogare anche al 2022 i voucher per l’acquisto di prodotti agroalimentari di origine locale di qualità.

 

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