La palestra nell’ex Area Ferrando non si farà. Si tratta per la zona attorno alla Cidac

La questione è emersa in Consiglio comunale. La Regione prevedeva una nuova struttura in piazzale Ducler, idea sconsigliata dalla Sovrintendenza. Il Comune chiede che, oltre a servire le scuole, la palestra - per la quale è stata individuata una zona vicino al supermercato - possa essere destinata anche alle società sportive.
Piazzale Ducler, l'ex area Ferrando, ad Aosta
Politica

La nuova palestra, la cui costruzione era prevista in piazzale Ducler – l’ex Area Ferrando –, ad Aosta, verrà realizzata in un’altra zona. E, per la precisione, nell’area attorno al supermercato Cidac.

Questa, almeno la direzione del Comune di Aosta, nella trattativa con l’Amministrazione regionale.

A spiegarlo, oggi in Consiglio comunale, l’Assessore alla pianificazione territoriale Loris Sartore, in risposta ad una mozione di Rinascimento VdA presentata dalla consigliera Eleonora Baccini: “È impensabile realizzare la struttura in piazzale Ducler – ha detto in aula Sartore –, e la Sovrintendenza ha fatto capire che sotto 50 centimetri si sarebbero potuti trovare dei reperti neolitici. Si è quindi individuata l’area vicino alla Cidac e la Regione ha trovato i fondi per una palestra delle tre o quattro indicate per il fabbisogno scolastico”.

Il tentativo è quello di andare oltre la questione delle scuole tout court: “L’area – ha proseguito l’Assessore – consentirà anche sviluppi futuri. Abbiamo chiesto, in un tavolo tecnico con l’Amministrazione regionale, una struttura destinata non solo alle scuole ma anche alle società sportive, quindi contemplando la presenza di pubblico”.

Direzione confermata dal Sindaco Gianni Nuti: “Comprendiamo le esigenze dell’edilizia scolastica, in particolare per le scuole secondarie di secondo grado in capo alla Regione. Ma dall’altro lato noi siamo in sofferenza per quanto riguarda l’associazionismo sportivo. Quindi primo requisito richiesto è che la palestra sia adatta per chi fa ginnastica artistica, specialità particolarmente in crisi”.

Un cambio che convince Nuti: “Quell’area, contrariamente a quella più invasiva dal punto di vista urbanistico di piazzale Ducler, permette di riqualificare l’intera zona. Oggi si fa una palestra sola ed il resto verrà realizzato dalla Regione più avanti. Perché se il Manzetti sarà ricostruito, se il Maria Adelaide sarà recuperato, mi auguro verranno fatte altre palestre ipogee per non consumare il suolo. L’ipotesi è quella di riqualificare tutta l’area a verde, realizzare la palestra e se si troveranno le risorse per farne un’altra ancora più performante per il pubblico. Queste sono le negoziazioni avviate con l’Amministrazione regionale a favore di tutto il territorio e non solo dell’edilizia scolastica”.

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