“La presenza di Lanièce, ineleggibile, ha modifcato il risultato elettorale”

E' la riflessione dei promotori del ricorso in seguito al quale la Cassazione ha definito l'assessore regionale alla Sanità Albert Lanièce, ineleggibile.Vietti. "Da quanto par di capire Lanièce, a dispetto di tutto, rimarrà assessore".
Da sx Tamone, Vietti e Bortoli
Politica

"Battersi per il rispetto delle regole, a volte, da piccole soddisfazioni". Sono parole che Mario Vietti ha pronunciato questa sera, martedì 4 agosto, durante una conferenza stampa organizzata per commentare la sentenza relativa all'assessore alla Sanità e politiche sociali Albert Lanièce che ha dichiarato l'assessore ineleggibile. "La Cassazione – aggiunge Vietti – ha ribadito che è meglio rispettare le regole".

Oltre a Vietti erano presenti anche Leonardo Tamone e Gino Bortoli, i promotori (assieme a Paolo Louvin) del ricorso. La sentenza ha dato loro ragione, ma la domanda che si pongono è un'altra: "La presenza di Lanièce, con le sue 4 mila preferenze, ha modificato in qualche modo i risultati delle elezioni. Forse l'hanno alterato", prosegue Vietti. "Da quanto par di capire Lanièce, a dispetto di tutto, rimarrà assessore". La sentenza di ineleggibilità porta con sé anche una sanzione pecuniaria che consiste nel decurtamento di 900 euro per ogni ineleggibile ha concluso Vietti. La paura, o forse sarebbe meglio dire il sospetto, di Tamone è però un altro: "Fanno come con il maiale, non buttano via nulla. Da qualche parte lo sistemeranno. La cosa divertente è che si fanno le regole e non le rispettano. Quand'ero ancora nell'Union eravamo più attenti a certe cose".

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