L’ammodernamento ferroviario Aosta-Torino rallentato dal ‘Baffo di Chivasso’

Vertice a Torino tra Piemonte e Valle d'Aosta. Il problema riguarda lo snodo di Chivasso, sul quale l'amministrazione comunale manifesta resistenze. I finanziamenti, 40 milioni di euro di cui 32 mln destinati al Piemonte, sono già in mano alle ferrovie.
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Accellerare quel progetto, già avviato da tempo, affinché l’ammodernamento del collegamento ferroviario tra Aosta e Torino, con l’elettrificazione della linea tra Ivrea e Aosta, trovi una soluzione veloce. E’ stato questo uno dei principali temi all’ordine del giorno dell’incontro avvenuto a Torino mercoledì 27 agosto tra il Presidente della Regione Augusto Rollandin e il Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso.
Il problema principale riguarda il cosiddetto "baffo" di Chivasso – spiega Rollandin – Il progetto che ha visto un accordo a tre, Regione Valle d’Aosta, Regione Piemonte e Ministero della Infrastrutture, ha trovato resistenze nel comune di Chivasso. In particolare su problemi di viabilità ordinaria che sono stati oggetto e lo saranno prossimamente di incontri tra la Regione Piemonte e l’amministrazione di Chivasso. Tutto questo ha portato ad un rallentamento del progetto”. I finanziamenti del progetto, 40 milioni di euro di cui 32 mln destinati al Piemonte, sono già in mano alle ferrovie e serviranno per lo snodo di Chivasso e per i ponti da rimettere in sesto.
All’incontro hanno partecipato, oltre ai due Presidenti, l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti della Regione Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz e gli Assessori piemontesi Daniele Borioli ai trasporti e infrastrutture e Andrea Bairati  all’innovazione, università e ricerca.
Altro tema affrontato è stato il progetto della realizzazione di spazi riservati alla Regione Valle d’Aosta presso la sede comune dell’Euroregione a Bruxelles. L’intesa in questo caso prevede uno spazio che verrà diviso tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e che servirà a presentare attività produttive e possibilità di insediamento nei rispettivi territori.

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