Lavevaz: “Nel 2022 vorrei che la Valle potesse ricominciare a correre”

A dirlo, nel messaggio di fine anno, il Presidente della Regione: "La rinascita passerà necessariamente attraverso la riscoperta dello spirito di comunità". Gli fa eco il Presidente del Consiglio Valle Bertin: “Senza nostalgie per isole felici è importante riuscire a immaginare la Valle d'Aosta post pandemia".
Il Presidente della Reione Erik Lavévaz
Politica

“Nel 2021 abbiamo dovuto avere passi corti e a volte lenti: procedere verso le direzioni che ci siamo posti è stato spesso faticoso. Nel 2022 vorrei che la Valle d’Aosta potesse ricominciare a correre”.

A dirlo, chiudendo l’anno, il Presidente della Giunta Erik Lavevaz, che aggiunge: “Nell’anno che ci lasciamo alle spalle, il mio primo anno di governo della Regione, le difficoltà non sono mancate: il lavoro di tutti gli Assessori è stato molto impegnativo, ma determinato. I risultati hanno consentito di far ripartire la macchina amministrativa, di fronteggiare l’aggressività della pandemia mettendo in campo risposte che crediamo importanti per le famiglie, le imprese e i professionisti in difficoltà, ma anche di tornare a progettare il futuro della nostra comunità, che ha voglia di ripartire”.

Il futuro, appunto: “In termini generali, in questo momento di passaggio da un anno di fatica a un anno di speranza vorrei che l’attenzione di tutti fosse rivolta principalmente alle valdostane e ai valdostani che si trovano più in difficoltà per questioni sanitarie legate al Covid o per le conseguenze economiche di questa pandemia – ha aggiunto Lavevaz –. A loro va una promessa di vicinanza e di attenzione. Questi lunghi mesi hanno costretto molti alla solitudine: la rinascita passerà necessariamente attraverso la riscoperta dello spirito di comunità, di una collettività capace di riappropriarsi del sapore del futuro”.

Importante immaginare la Valle d’Aosta post pandemia

“L’anno che sta finendo è stato inevitabilmente condizionato dalla pandemia non soltanto dal punto di vista dell’emergenza sanitaria ma anche per gli effetti sociali ed economici provocati – dice il Presidente del Consiglio regionale Alberto Bertin –. Nonostante sia difficile, è tuttavia importante riuscire a immaginare la Valle d’Aosta post pandemia, guardando al di là di questo periodo così critico per tutti”.

Restando ben attenti a non farsi illusioni, aggiunge: “Senza nostalgie per isole felici rappresentate per molto tempo: non esistono e non sono mai esistite isole felici. Deve, invece, esistere la capacità di guardare in faccia la realtà e di dirsi la verità, a partire dal livello istituzionale: che sia nell’affrontare la crisi economica e sociale ma anche nel contrastare la diffusione dei fenomeni mafiosi. Il nostro essere comunità risiede nella consapevolezza di essere cittadini responsabili e impegnati verso obiettivi comuni”.

Non solo: “La capacità di guardare all’avvenire ci deriva anche dal saper utilizzare la nostra autonomia in modo responsabile e sostenibile, con uno sguardo di lungo periodo – prosegue il Presidente –. In questo anno, come Consiglio Valle, abbiamo fatto esercizio della nostra autonomia per dare sostegno ai cittadini, ai lavoratori, alle aziende. Ora, bisogna guardare alla ripartenza, attuando le riforme necessarie a garantire stabilità, servizi e attrattività al nostro territorio. Per una Valle d’Aosta sempre più valdostana, europea, cosmopolita e aperta al mondo. Guardando la realtà con senso di verità e fiducia nell’avvenire. È questo il mio auspicio per il 2022”.

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