Legge di stabilità: scontro in aula sulle nuove competenze di Trento e Bolzano

Nel maxiemendamento approdato in aula Trento e Bolzano hanno spuntato “nuove importanti competenze, in particolare in materia di tributi locali”. Una vittoria per le due province autonome che la minoranza oggi ha sventolato davanti al Governo regionale.
I banchi dell'UVP in Consiglio regionale
Politica

E’ andata in archivio con l’ennesimo scontro fra maggioranza e minoranza, l’ultima seduta del Consiglio regionale prima dell’appuntamento della prossima settimana con la finanziaria regionale. Al centro di una risoluzione, presentata all’ultimo dall’opposizione, la finanziaria, questa volta statale, approvata ieri a notte fonda in Senato. Nel maxiemendamento approdato in aula Trento e Bolzano hanno spuntato “nuove importanti competenze, in particolare in materia di tributi locali”. Una vittoria per le due province autonome che la minoranza oggi ha sventolato davanti al Governo regionale chiedendo come mai le stesse condizioni non sia state conquistate dai due “prodi” parlamentari valdostani. L’iniziativa, che invitava quindi i Parlamentari valdostani ad attivarsi al fine di inserire, anche per la Valle d’Aosta, le disposizioni previste per Trento e Bolzano, era stata bocciata dalla maggioranza.

“A seguito dell’approvazione in Senato della legge di stabilità, sulla quale il nostro Senatore Lanièce ha pomposamente annunciato il suo voto favorevole – ha sottolineato Laurent Viérin dell’UVP – in virtù dell’ottenimento di benefici per la Valle d’Aosta, siamo rimasti sorpresi e anche delusi. Andando, infatti, a leggere il maxi-emendamento, abbiamo trovato dei grandi vantaggi, ma a favore delle Province autonome di Trento e Bolzano, mentre per la nostra Regione non compare niente, nemmeno il definitivo trasferimento dei servizi ferroviari già approvato con norma di attuazione. Visto che il maxi-emendamento deve ancora essere votato alla Camera, crediamo giusto impegnare i Parlamentari valdostani e il Presidente della Regione ad agire tempestivamente al fine di inserire di inserire per la Valle le disposizioni previste per Trento e Bolzano. Non vorremmo che ci fossero delle differenze non solo tra Regioni a Statuto ordinario e Regioni a Statuto speciali, ma anche delle Speciali di serie A e di serie B.”

Dopo una lunga sospensione chiesta dalla maggioranza il Presidente della Regione, Augusto Rollandin ha bocciato la risoluzione spiegando come “vi sia una differenza tra il nostro sistema di riparto fiscale e quello del Trentino. Il nostro riparto fiscale è stato approvato con norma di attuazione, mentre per quello di Trento e Bolzano, attraverso l’accordo di Milano, basta una legge ordinaria per modificarlo. Su questo tema sono state quindi inserite nel maxi-emendamento competenze aggiuntive per i trentini, mentre per noi non era possibile farlo. Noi riteniamo che per queste ragioni la direzione illustrata nella risoluzione non sia percorribile, proprio perché la realtà valdostana non è assimilabile a quella del Trentino-Alto Adige. I Parlamentari stanno lavorando bene e credo anche che siano disponibili a confrontarsi in Commissione su quanto abbiamo affrontato qui oggi.” 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte