Confcommercio sostiene la decisione della Giunta regionale di resistere nel giudizio promosso dal Governo italiano contro alcuni articoli della nuova legge regionale per l’esercizio dell’attività commerciale. “Si tratta di un atto di grande responsabilità e attenzione nei confronti delle attività commerciali valdostane – ha commentato in una nota Pier Antonio Genestrone, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Valle d’Aosta – con l’obiettivo di difendere le prerogative regionali in materia di programmazione, alla luce delle particolari caratteristiche morfologiche del territorio che non sempre si prestano alla liberalizzazione incondizionata. Ma soprattutto la decisione della Giunta recepisce in toto la volontà di Confcommercio che sulla legge regionale aveva avviato un grande confronto all’interno della categoria e con le forze politiche che ha portato all’approvazione di un testo che, tra l’altro mira a valorizzare il negozio di prossimità”.
Secondo Genestrone, l’impugnativa del Governo evidenzia che "a Roma non si tiene conto delle specificità territoriali locali che presentano realtà quanto mai diverse tra loro e soprattutto non si tiene conto che nelle zone di montagna le attività commerciali svolgono anche, e soprattutto, una funzione sociale; cosa che non avviene nelle grandi città o nelle zone ad alta urbanizzazione".
