Libia: Nicco evidenzia “E’ un guerra che ci pone molti interrogativi. Ora serve soluzione politica”

Nell’intervento di questa mattina alla Camera dei deputati il parlamentare valdostano ha commentato negativamente i recenti rapporti tra Berlsuconi e Rais. Per Nicco l'intervento armato era necessario per evitare strage promessa da Gheddafi.
Il deputato Roberto Nicco
Politica

“Bloccata l’offensiva di Gheddafi, la soluzione non può che tornare ad essere politica, per quanto il percorso possa essere arduo e complesso, lavorando per un cessate il fuoco e per una transizione pacifica, “processo costituente” Lei ha detto, signor Ministro, e noi concordiamo”. Sono le parole conclusive dell’intervento del parlamentare Roberto Nicco intervenuto questa mattina alla Camera nel corso della discussione sulla situazione libica e sul ruolo del Governo italiano. Nicco nell’evidenziare che l’intervento “era probabilmente una scelta obbligata, inevitabile, nell’ottica del male minore, una dolorosa necessità per impedire quel bagno di sangue che Gheddafi aveva apertamente minacciato il 17 marzo” non ha risparmiato un giudizio negativo sul tipo di rapporti che nel recente passato il si sono creati con la Libia, dal discusso Trattato di amicizia, al baciamano del premier al leader libico, alle “carnevalate del raìs in veste di predicatore islamico”.

“Ora siamo repentinamente passati dal tappeto rosso alle bombe, all’interno di una coalizione autodefinitasi di “volenterosi”, tutti premurosamente mossi da “ragioni umanitarie”, peraltro spesso dimenticate – ha aggiunto il parlamentare valdostano – Yemen oggi, Ruanda ieri, ma certo con un occhio molto attento agli interessi economici, gas e petrolio, e strategici di quell’area”.A poi concluso “Guardiamo in faccia la realtà! E’ una guerra ed in quanto tale ci pone molti interrogativi, a partire dalla sua effettiva rispondenza all’art. 11 della Costituzione”.

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