L’ombra dei tagli sulle politiche sociali: “Obbligati a rivedere gli aiuti”

“Continuiamo a ricevere mazzate – ha dichiarato l’assessore Lanièce commentando le ultime notizie sul ddl di stabilità – ed è sempre più difficile far quadrare i conti perché ogni mese siamo di fronte a una nuova manovra".
Albert Lanièce
Politica

“Saremo obbligati a rivedere gli aiuti alle famiglie”. I tagli alla sanità inseriti nella legge di stabilità che il Governo sta predisponendo in questi giorni (600 milioni di euro nel 2013, 1 miliardo nel 2014 su spese di Asl e ospedali) per l’assessore regionale Albert Lanièce rappresentano la classia goccia che fa traboccare il vaso. Questa mattina, presentando le iniziative della Settimana della Famiglia, in programma dal 15 al 21 ottobre, Lanièce ha commentato duramente le ultime notizie provenienti da Roma.

Continuiamo a ricevere mazzate – ha dichiarato l’assessore – è sempre più difficile far quadrare i conti perché ogni mese siamo di fronte a una nuova manovra. Oggi ci troviamo con l’incertezza riguardo ai servizi che potremo fornire in futuro alle famiglie e più in generale nell’ambito delle politiche sociali: dal prossimo anno saremo obbligati a erogare meno contributi rispetto al passato”.

Sull’entità e i servizi che riguarderanno i possibili tagli, Lanièce smorza i toni senza sbilanciarsi: “Non chiuderemo reparti ospedalieri o servizi interi, ma stiamo valutando in quali ambiti queste riduzioni potranno risultare meno impattanti. La realtà è questa, siamo finiti sotto la linea rossa e non possiamo che subire le conseguenze di questi tagli”.

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