L’azienda sanitaria regionale ha presentato un risultato economico di esercizio per l’anno 2011 in negativo. A confermarlo, questa mattina in Consiglio regionale, è stato l’assessore alla Sanità, Albert Lanièce, rispondendo a un’interpellanza presentata dal capogruppo del Pd, Carmela Fontana. “Purtroppo non si tratta del primo anno in cui vi sono perdite di esercizio – ha attaccato la Fontana – e, nonostante questo, continuano peraltro a essere erogate al Direttore generale le premialità relative al raggiungimento dei risultati di gestione”.
“Negli ultimi cinque anni – ha spiegato Lanièce – si evidenzia una perdita di esercizio solo per il 2011, in quanto quella dell’anno 2009 è stata indicata tecnicamente come perdita di esercizio ma, essendo stata coperta con fondi di riserva aziendali, sostanzialmente non ha comportato alcun intervento regionale. Nello specifico, non è corretto affermare che non solo nel 2011 ci sono state perdite di esercizio, anzi: nel 2007 c’è stato un utile, così come nel 2008. Nel 2009 pareggio di bilancio e nel 2010 ancora utile di esercizio e solo nel 2011 c’è stata una perdita, peraltro di 636 mila euro”.
E le cause del deficit? “Sono da ricondurre agli effetti dei rinnovi delle convenzioni uniche nazionali per le prestazioni di assistenza sanitaria di base – ha continuato Lanièce – a quelli più incisivi di obbligazioni contrattuali sottoscritte in anni precedenti nonché all’incremento di un punto percentuale dell’Iva sugli acquisti a partire da settembre 2011, un fatto non prevedibile”.
“Per quel che riguarda il meccanismo premiale – ha concluso l’assessore – il compenso aggiuntivo corrisponde a una precisa previsione normativa e contrattuale e l’erogazione è vincolata ai risultati di gestione ottenuti rispetto agli obiettivi assegnati dall’Amministrazione regionale e certificati dall’accordo di programma. Il compenso per il 2011 non è stato ancora deliberato dalla Regione, essendo ancora in fase di valutazione, per cui alcun tipo di valutazione può al momento essere fatta in ordine all’esistenza di una correlazione tra risultato economico conseguito dall’Azienda Usl sull’anno 2011 e retribuzione aggiuntiva relativa allo stesso anno”.
A questo proposito, la Consigliera Fontana ha espresso il suo disappunto: “La direttrice, con quello che viene pagata, ha una precisa responsabilità di far funzionare a dovere la struttura. Ci sono enormi sprechi, mentre sono stati tagliati dei servizi e tanti sono quelli da rivedere. Dobbiamo dare un miglior servizio ai cittadini: i dirigenti devono saper gestire al meglio l’Azienda perché con i bilanci in rosso vuol dire che non hanno fatto a dovere il loro lavoro e allora dovrebbero dimettersi”.
