Mense scolastiche, Alpe: “Servizio gravemente compromesso”

Il consigliere di opposizione Gianpaolo Fedi di Alpe esprime perplessità in una interrogazione chiedendo conto di alcune lacune rilevate dalle famiglie nel servizio mensa delle scuole del capoluogo regionale.
Gianpaolo Fedi
Politica

“Il servizio delle mense scolastiche non sembra andare bene come prospettato e dichiarato spesso a mezzo stampa, considerando oltretutto che l’appalto con Vivenda è ormai in essere da diversi mesi. Ormai siamo quasi ad aprile e le segnalazioni di disservizi sono ancora molto frequenti e riguardano sia l’assistenza che la qualità e quantità delle porzioni cibo. Siamo venuti inoltre a conoscenza di alcuni problemi di fatturazione, con richieste di pagamento a famiglie i cui bambini non fruivano neanche del servizio. Sono ancora in atto tutta una serie di errori e problemi in un servizio che dovrebbe essere di qualità, e che risulta invece gravemente compromesso”.

Gianpaolo Fedi di Alpe esprime tutta la perplessità del suo gruppo consiliare in una interrogazione, durante il Consiglio comunale di Aosta, chiedendo conto di alcune lacune rilevate dalle famiglie nel servizio mensa delle scuole del capoluogo regionale.
Alpe raccoglie un malcontento a suo dire diffuso e lo condensa in alcune, esplicite domande:

“Vogliamo sapere – domanda Fedi – se il trend è in diminuzione e se l’assessorato è al corrente di questi disservizi, se l’Ingegner Venturella, addetto al controllo dell’esecuzione del contratto, ha già presentato una sintesi delle proprie ricerche e se il personale assistente abbia avuto o meno una formazione. Chiediamo inoltre – prosegue il consigliere – se non fosse meglio il sistema di pagamento attraverso la Carte Vallée perché non c’è corrispondenza fra l’offerta proposta da Vivenda e il servizio effettivamente reso”.

Linea critica rispedita al mittente dall’assessore alla Pubblica istruzione Andrea Edoardo Paron che argomenta: “Le segnalazioni in realtà sono sporadiche e in netta diminuzione, e tutti casi sono seguiti ed analizzati uno a uno. La richiesta di pasti è in continuo aumento, dai 726 pasti giornalieri in media a settembre agli 875 di febbraio. Il personale assistente è praticamente lo stesso della cooperativa precedente, con tanto di coordinatore presente che faciliti i contatti fra la scuola e le famiglie”.

Canali comunicativi fitti e aperti, secondo l’assessore, anche con l’impresa erogatrice del servizio Vivenda, recentemente al centro di una vicenda di disservizi per quel che riguarda i pasti serviti all’Ospedale Regionale: “Il Direttore dell’esecuzione ha convocato l’impresa ogni 15 giorni per esaminare gli eventuali problemi e trovare le soluzioni migliori, incontrando anche i genitori. C’è un’azione capillare di controllo sulla refezione ed un’attenta verifica anche su pulizie, bollettazione e rendicontazione. L’Usl ha multato Vivenda ma i servizi resi al Comune sono differenti e oltretutto il nostro monitoraggio non ha riscontrato i disservizi visti in ospedale”.
 

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