Minelli e Guichardaz fuori dalla maggioranza. Claudio Restano nel gruppo misto

Le comunicazioni formali questa mattina all'avvio dei lavori del Consiglio Valle, ora sospesi per sciogliere il nodo se Minelli e Guichardaz possono continuare a sedere nel gruppo PCP, pur essendo passate in minoranza.
Minelli e Guichardaz
Politica

L’addio alla fine è arrivato nel giorno del primo anniversario della nascita del Governo Lavevaz. La maggioranza perde le uniche donne della compagine. Lasciano Chiara Minelli e Erika Guichardaz, così come chiesto loro dall’Assemblea di Progetto Civico Progressista, mentre restano saldi sulle proprie poltrone gli altri cinque consiglieri Bertin, Cretier, Guichardaz, Padovani e Malacrinò. Resta invece in maggioranza, ma passa al gruppo misto il consigliere Claudio Restano.
Le comunicazioni in apertura dei lavori del Consiglio Valle non chiariscono un aspetto, sollevato dal capogruppo Uv Aurelio Marguerettaz e dalla consigliera della Lega Vda Nicoletta Spelgatti: Minelli e Guichardaz passano in minoranza ma continuano a fare parte del gruppo di Progetto Civico Progressista? Il capogruppo Cretier rappresenta tutti e sette i consiglieri o cinque? A dirimere la questione sarà la Commissione regolamento, convocata durante la sospensione dei lavori.

“A distanza di parecchi mesi dalla nostra richiesta di verifica – ricorda Erika Guichardaz – gli organismi di Pcp hanno preso atto della mancanza di volontà di confronto da parte degli autonomisti. Ciò non consente di proseguire una leale collaborazione. Lo dico con rammarico, perché ci abbiamo creduto e abbiamo contribuito alla costruzione del programma di legislatura”.  Delusione viene espressa anche dalla consigliera Chiara Minelli: “Pcp ha creduto nella possibilità di fare bene. Il bilancio di un anno di alleanza è negativo, non percepiamo nell’area autonomista un’autentica volontà di rinnovamento. Valuteremo ogni provvedimento nel merito e saremo propositive, ma non faremo più parte di una maggioranza che non ha un disegno politico lungimirante e non rispetta i programmi”.

L’uscita delle due consigliere viene definita da Paolo Cretier “improvvisa”, così come lo furono mesi fa le dimissioni. “Abbiamo fatto un programma che va portato avanti. Verrà il giorno in cui bisognerà tornare a discutere di politica e di crisi economica e a confrontarsi”.

Restano va nel gruppo misto

L’uscita dalla maggioranza delle due consigliere ruba la scena ad un altro passaggio politico formalizzato oggi in aula: il passaggio di Claudio Restano dal gruppo di Vda Unie a quello misto.

Parlando della crisi “dell’attuale sistema politico” Restano spiega come con altri cittadini ed elettorali” intenda “arrestare questa paralizzante deriva ed uscire dalla mera logica della lotta di potere che impedisce alla nostra comunità di trovare le risposte di cui necessita” e “far ricorso forme innovative, fondate su un approccio creativo ai problemi posti dalla politica”.

Un cambio di gruppo che “non vuole destabilizzare l’esecutivo e non intende suonare come una critica al suo operato, che abbiamo contribuito a determinare. Vuole invece inaugurare una nuova fase per trovare stabili affinità elettive fra le varie componenti politiche regionali, piuttosto che fra labili affinità elettoralistiche. Lo faremo rivolgendoci ad un’area di centro liberal riformista, oggi non rappresentata in questo Consiglio”.

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