Nazifascismo, prosegue il lavoro per far rientrare in Valle le spoglie di 27 deportati valdostani

La prossima settimana il Presidente della Regione, Laurent Viérin, incontrerà i rappresentanti nazionali di Associazioni di reduci e Governo.
Treno della memoria 2010
Politica

Prosegue il lavoro per far rientrare in Valle d'Aosta le spoglie di ventisette valdostani deportati dal nazifascismo e deceduti nei campi di concentramento tedeschi. La prossima settimana il Presidente della Regione, Laurent Viérin, incontrerà i rappresentanti nazionali di Associazioni di reduci e Governo.

"Questa iniziativa, che sarà presentata in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, ha l'obiettivo di far rientrare nella nostra regione e dare finalmente degna sepoltura ad alcuni valdostani dispersi e, per questo, abbiamo messo a disposizione dei fondi regionali – spiega Viérin –  Ora, si tratta di concludere le procedure, d'intesa con le Amministrazioni comunali coinvolte e il Celva, affinché al più presto queste spoglie siano restituite alle famiglie".

I 27 valdostani interessati dall'iniziativa sono: Emerico Navillod (Antey-Saint-André), Edoardo Baruffaldi e Giuliano Cheney (Aosta), Casimiro Chadel (Ayas), Valentino Bataillon (Aymavilles), Pietro Battista Chentre (Bionaz), Giuseppe Natale Pollet (Brusson), Attilio Ceamese (Challand-Saint-Victor), Gerolamo Dugli e Arturo Cesare Vuillermoz (Châtillon), Pietro Truc (Cogne), Celestino Pramotton e Vittorio Giovanni Pramotton (Donnas), Corrado Rollin (Doues), Giuseppe Trèves (Emarèse), Giacomo Emilio Chamonal (Issime), Ettore Maulini (Morgex), Severino Chabloz (Nus), Paolo Fey (Perloz), Casimiro Prola (Pont-Saint-Martin), Mario Lorenzo Chanoux e Umberto Pietro Buvet (Quart), Marcello Dinan e Sinforiano Elia Hugonin (Verrayes), Aldo Larevoire, Attilio Pagani e Prospero Pesse (Villeneuve).

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