I parlamentari valdostani Fosson e Nicco hanno un giudizio unanime nei confronti del Governo Monti, negativo, come testimonia anche il voto contrario di entrambi alla fiducia. Nel ripercorrere un anno di attività a Roma il quadro delineato dai portavoce valdostani non è lusinghiero: con Berlusconi difficoltà e problemi che hanno arenato l’attività legislativa con poche leggi approvate, con Monti tagli alle regioni autonome, non condivisi, e a sorpresa rispetto a quanto si era definito con il precedente Governo.
“La manovra ci lascia allibiti e colpiti – ha commentato il senatore Antonio Fosson – per la Valle d’Aosta è particolarmente pensante ed è figlia di un pensiero che intende ancora le autonomie come regioni privilegiate”. In particolare Fosson (UV) ha toccato il tema della percentuali a carico delle autonomie per il risanamento del debito pubblico evidenziando come Valle d’Aosta e Trentino siano più penalizzate rispetto alla Sicilia “Per il 2012 sulla Valle persano 16 mln in più rispetto al previsto e 19 milioni di euro per il 2013. Sulle stesse annate per la Sicilia si parla rispettivamente di 74 e 91 milioni in meno”. Carta canta. “Forse ricorreremo come hanno già fatto altre regioni, vedremo” ha continuato Fosson. Per il senatore valdostano inoltre la manovra pesa di più sulla nostra regione anche per l’introduzione dell’Imu “La casa non è un privilegio, ma un bene conquistato con fatica e un sogno realizzato per molti che ora viene tassato nuovamente, e poi da noi l’abusivismo non c’è”; per i carburanti “In Valle, vista la situazione dei mezzi pubblici e il nostro territorio, l’auto privata è molto usata”; per la norma anti-riciclaggio che prevede l’utilizzo dei contanti fino a 1000 euro “E’ una regola che mette in seria difficoltà le Case da Gioco italiane e sono norme che nel resto d’Europa non esistono, Monti parla spesso del concetto di concorrenza ma così ci penalizza. Abbiamo preparato un emendamento per portare la soglia a 2500 euro ma non sò cosa otterremo”.
Stesso pessimismo e quadro nero è quello dipinto dal parlamentare Roberto Nicco che nel condividere i punti critici sollevati da Fosson ha puntato il dito sulle “lobby” che hanno ben lavorato ottenendo ciò che volevano “Ci sono lobby che continuano ad avere la meglio rispetto agli annunci fatti dal Governo Monti e la loro azione ed efficacia si vede” ha detto Nicco, portando, tra gli altri, l’esempio sul capitolo pensioni “il ministro Fornero aveva annunciato una proposta di prelievo del 25% per le pensioni d’oro: arrivato il documento in commissioni, la percentuale è stata presentata corretta a penna e abbassata al 15%. Un piccolo segno di come siano efficaci le lobby e del clima che vige”.
Il futuro poi è sempre più incerto per Nicco “Faccio fatica a capire a che punto siamo. Berlusconi ci presentò un quadro finanziario del Paese che definì robusto, la BCE poco dopo lo smentì ed oggi con la manovra Monti sappiamo che il quadro e nero. Mi preoccupa il Presidente della Repubblica Napolitano soprattutto quanto evidenzia “ricadute dirompenti per l’Italia” così come Monti quando dice “c’è il rischio di non poter pagare gli stipendi”, questo giustifica una terapia d’urto, ma non fatta così!”. Nicco evidenzia infatti che la Valle d’Aosta ha portato proposte diverse ma che sono rimaste inascoltate “Questo Governo fa fatica a discutere e aspettiamo con ansia e pessimismo le prossime mosse”. “Ci aspettavamo una svolta con Monti che ancora non si vede – ha aggiunto Nicco – faremo navigazione a vista per il futuro”. "Se non cambiano le regole al Governo – ha aggiunto Fosson in merito ai piccoli numeri della Valle – il nostro lavoro a favore della Valle, con due soli parlamentari rispetto ai 70 della Sicilia, serve a poco".
Nicco ha inoltre annunciato, rispondendo alla domanda di un giornalista, che alle prossime elezioni non si candiderà “ho sempre pensato che la politica non debba essere una professione, tra consigliere regionale e parlamentare sono ormai 15 anni che sono in politica, non vorrei tradire ciò che ho sempre sostenuto”. Sulla eventuale candidatura Fosson ha invece demandato alle decisioni del proprio partito, l’Union Valdotaine, e alla fiducia che gli verrà accordata, riservandosi la scelta per quando sarà il momento.



