"Sostenere che in Valle d’Aosta non vi è attenzione per i disabili è un’affermazione ingiusta e non condivisibile, anche se è vero che è sempre possibile migliorare le cose". Così l’Assessore regionale ai Tarsporti Aurelio Marguerettaz sulla protesta sollevata dal M5S dopo che un’alunna disabile non ha potuto prendere parte ad una gita scolastica
"Tramite il servizio di trasporto disabili – aggiunge l’Assessore ai Trasporti – ogni giorno vengono effettuati in media circa 400 viaggi, con un buon livello qualitativo e un generale apprezzamento da parte dell’utenza; il caso di cui si tratta, per quanto spiacevole, rappresenta una delle pochissime situazioni particolari per le quali le modalità di utilizzo del servizio possono dimostrarsi non ben calibrate".
Marguerettaz ricorda come il contenimento della spesa pubblica degli ultimi anni ha imposto, anche per il servizio disabili, una rivisitazione delle modalità di fruizione, condivise con altri assessorati e con le associazioni dei disabili. Fra le novità: la limitazione al solo territorio regionale dei servizi legati alle attività esterne organizzate dalle scuole.
"Da un lato, nulla è mutato per quanto riguarda i servizi per portare da casa a scuola (e viceversa) gli utenti, in modo da garantire sempre e comunque il diritto allo studio; d’altro canto, i costi legati all’effettuazione di attività extra scolastiche devono più correttamente fare capo al soggetto che le organizza" continua la nota. "Pertanto gli istituti scolastici, se prevedono visite o uscite per i propri studenti al di fuori della Valle d’Aosta, devono organizzare di conseguenza le loro attività, attivandosi in modo da garantire a tutti gli studenti coinvolti la possibilità di partecipare, ben conoscendo le modalità di utilizzo del trasporto per disabili".
L’Assessore ricorda, inoltre, come le nuove direttive sono monitorate per definire tutti i correttivi necessari e sottoporli all’esame della Commissione consigliare competente.
Infine Marguerettaz precisa di "non essere intervenuto in nessuna fase del processo decisionale; l’ufficio competente ha applicato direttamente il regolamento vigente e non ha potuto autorizzare il viaggio. Peraltro, questa situazione evidenzia ancora una volta le carenze strutturali e organizzative dei gestori dell’infrastruttura e del servizio ferroviario, per ovviare le quali l’impegno dell’Assessorato è costante e massimo".