Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 27 Settembre 2019 16:20

“No ad interventi spot, vogliamo date e impegni precisi: fuori dal fossile entro il 2030”

Aosta - I due rappresentanti di Fridays for future Camilla Gazzola e Andrea Jon Déjanaz incalzano il Governo regionale: "Abbiamo sentito da voi tante belle parole, ma vogliamo fatti". Le richieste dei giovani: un tavolo permanente sui cambiamenti climatici aperto a tutta la popolazione con un’ampia rappresentanza scientifica

Andrea Déjanaz e Camilla GazzolaAndrea Déjanaz e Camilla Gazzola

Per oltre 30 minuti sono stati ad ascoltare buona parte del Governo Fosson snocciolare le cose fatte e quelle che verranno avviate, quando è toccato a loro parlare le idee dei due rappresentanti di Fridays for future, Camilla Gazzola e Andrea Jon Déjanaz, erano chiare: “aria fritta”, “interventi spot”, “servono date e scadenze”.

Mentre da piazza Deffeyes salivano le grida e gli slogan dei loro coetanei, in sala della Giunta regionale calava un gelido silenzio provocato dalle parole di Déjanaz: “Abbiamo sentito tante belle parole, ma solo un dato: 2040 fuori dal fossile. A noi non va bene, il 2040 è oltre il punto di non ritorno. Vogliamo il 2030”.

La richiesta dei ragazzi è di arrivare ad aprire entro fine ottobre “un tavolo permanente sui cambiamenti climatici aperto a tutta la popolazione con un’ampia rappresentanza scientifica” che porti alla definizione di un “documento che dica quali azioni verranno fatte per uscire dal fossile entro il 2030, per mitigare e adattarci”.

“Là fuori non ci sono solo studenti, questa non è una lotta studentesca o ambientalista. Non parliamo del rispetto del nostro territorio – prosegue Déjanaz – ma del rispetto della nostra vita. La situazione è drammatica, lo dice la comunità scientifica, se milioni di persone fuori da qui e in tutto il mondo stanno manifestando tutte unite, solo in Italia più di 160 città, non è per perdere un giorno di scuola o di lavoro, ma è per avere un futuro”.

La sfida, ricordano, i due rappresentanti valdostani di Fridays for future, “è gigante” e riguarda la politica. “Non possiamo cambiare a livello individuale e sperare di salvarci. Noi puntiamo il dito contro di voi, perché siete voi a dover prendere delle decisioni, siete stati eletti dai cittadini che ora vi chiedono, dalla piazza, che vengano prese delle misure forti perché è necessario, altrimenti non avremo un futuro”.

A rispondere alle”provocazioni” dei ragazzi è il Presidente della Regione, Antonio Fosson: “Ci rendiamo ben conto che è in ballo il nostro futuro. La nostra attenzione non è solo formale. Non abbiamo iniziato oggi a lavorare, ma già da tempo e non ci limitiamo ad interventi spot: l’elettrificazione della linea ferroviaria, le auto elettriche, gli interventi sulle case, sui parchi e la biodiversità, sono già date ben precise, a cui se ne dovranno aggiungere magari altre.”

Sulle richieste avanzate dai rappresentanti di Fridays for future, il presidente aggiunge: “Siamo ben contenti di fare un tavolo con voi perché responsabilizza” mentre l’Assessore all’Ambiente Chatrian aggiunge “oltre a portare avanti quanto già stiamo facendo e approvando dal punto di vista amministrativo, saremo obbligati a fare scelte prioritarie per ridare vita e ristrutturare il Dipartimento Ambiente. Dobbiamo mettere anche mano al bilancio”.

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