Norme di attuazione, la Valle d’Aosta pronta ad un ricorso alla Corte costituzionale

"Il Governo ha recentemente spezzato la logica che i decreti legislativi non rientrerebbero nell'ordinaria amministrazione di un Governo". Ha sottolineato Luciano Caveri presentando un'interpellanza sul mancato rispetto del 48bis.
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La Valle d’Aosta potrebbe presentare a breve un ricorso alla Corte costituzionale contro il mancato rispetto dell’articolo 48 bis dello Statuto speciale ovvero quello che disciplina le norme di attuazione dello Statuto stesso. E’ quanto ha sottolineato questa mattina in Consiglio regionale il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, rispondendo ad una interpellanza presentata dall’Uvp.

Come spiegato in aula da Luciano Caveri, "il Governo ha recentemente spezzato la logica che i decreti legislativi non rientrerebbero nell’ordinaria amministrazione di un Governo", approvando una norma di attuazione del Friuli Venezia Giulia sul castello di Udine e nei giorni scorsi dando il via libera all’applicazione di una norma dello Statuto siciliano in base al quale le imposte pagate dalle imprese con stabilimenti nell’Isola rimangono alla Sicilia. "Un calcio nel sedere a tutte le Regioni a Statuto speciale" lo ha definito Caveri ricordando come con questa norma di fatto si eviti il rischio di bancarotta per l’Isola.

"Dobbiamo avere il coraggio tutti insieme – ha sottolineato Caveri –  perché ci sono dei temi di sostanza della nostra autonomia sui quali  non possiamo derogare".

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