Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 22 Luglio 2021 15:50

Nuova università, la conclusione dei lavori slitta all’estate 2022

Aosta - In arrivo una nuova, l'ottava, perizia di variante. Attesa invece nelle prossime settimane l'apertura dei parcheggi di via Monte Solarolo e via Monte Pasubio.

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Se è questione di settimane per vedere l’apertura dei parcheggi di via Monte Solarolo e via Monte Pasubio, per il taglio del nastro del primo lotto della Nuova Università bisognerà attendere almeno l’estate 2022. Ad aggiornare il Consiglio Valle sulla realizzazione dell’opera è stato questa mattina l’Assessore regionale alle Opere pubbliche Carlo Marzi, rispondendo ad un’interpellanza del consigliere della Lega VdA Luca Distort.

“Ad oggi sono 20 gli stati di avanzamento, pari all’85% di realizzazione dell’opera” ha spiegato Marzi. “Le perizie di variante approvate sono sette, mentre è in fase di redazione l’ottava relativa alla fornitura di un  gruppo pressurizzazione antincendio, di una pompa di calore della centrala frigorifera, per la posa di pannelli fonoassorbenti nelle aule e per l’aggiornamento degli oneri di sicurezza a seguito della Pandemia, oltre che per  revisioni contabili. 

“Si prevede la concessione di una proroga al termine dei lavori, a causa delle difficoltà di approvvigionamento dei materiali”. Con la prima manovra di assestamento di bilancio erano stati stanziati oltre 50omila euro legati a maggiori adempimenti della sicurezza legati al Covid, mentre nella seconda, attesa in Consiglio regionale per la prossima settimana, ci sono 1 milione di euro per la messa in sicurezza delle Caserme Beltricco e Giordana. 

Il cantiere del primo lotto della Nuova Università era stato appaltato nell’ottobre 2013 per un importo lavori di 38 milioni di euro circa. Oltre alle perizie di variante,  l’Assessore Marzi aveva spiegato nel maggio scorso sempre in Consiglio, che dei 17 milioni di euro circa di riserve iscritte dalla Vico, la società incaricata da Siv dei lavori di realizzazione della nuova università della Valle d’Aosta, la Regione era pronta a riconoscerne tre milioni. Le 7 perizie di variante ammontano invece a 3,5 milioni di euro a cui si aggiunge ora l’ottava da 780mila euro.

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