Gli assessori con le relative deleghe, proposti da Nicoletta Spelgatti, Presidente della Regione indicata dalla nuova maggioranza che saranno votati questo pomeriggio dal Consiglio regionale.
Nel suo discorso Spelgatti richiama l’azione che la sua Presidenza ha in mente: "Tutti abbiamo dovuto fare un passo indietro. È però un programma coraggioso, che esprime volontà di imprimere una svolta decisiva alla storia della Regione".
"L’auspicio è che Il Consiglio Valle torni ad essere la casa di tutti", ha spiegato Fosson insediandosi. Completano l'Ufficio di Presidenza Rini, Bianchi e Morelli e Viérin.
La maggioranza a 18 sceglie l'ex Senatore a fare da "arbitro" del Consiglio. Segue una doppia sospensione, con Viérin che dalla minoranza contesta il "metodo": "
Tramonta l’idea di un super assessorato allo sviluppo economico affidato a un tecnico così come viene accantonata l’idea di accorpare l’istruzione e la cultura al turismo che tanto aveva fatto discutere sui social media.
A scriverlo è il Sindacato, che si rivolge alla nuova Giunta regionale che, verosimilmente, nascerà domani: "urgenza, finora disattesa e non più procrastinabile, di aprire il tavolo di confronto per il rinnovo del Contratto scaduto il 31 dicembre 20120".
Secondo il tribunale amministrativo il ricorso firmato da 29 soggetti non è ammissibile: "Le prescrizioni non eliminano né incidono in modo da escludere la libertà di movimento". Mdifiche, per il Tar "Funzionali alla tutela del fine di maggiore sicurezza"
Il Presidente uscente rivendica i risultati del suo governo, non senza rammarico: "L'ultimo progetto non è stato capito, sarebbe stato giusto interrompere la Legislatura". E sul futuro: "Le maggioranze non possono essere una sommatoria di numeri".
I pentastellati non hanno intenzione di entrare nella nuova maggioranza che domani si insedierà in piazza Deffeyes. L'appoggio, scrivono andrà solo su provvedimenti che migliorino “la qualità della vita dei valdostani”.
Il "gruppo dei 18" formato, oltre che dalla Lega, da Alpe, Mouv, Pnv e Stella Alpina, con l'appoggio di Emily Rini, ha trovato l'accordo nel pomeriggio. Previsto un maxi assessorato allo Sviluppo economico guidato da un tecnico.
Alpe arriva a riunirsi nel suo momento più difficile. A guidarla, ora, saranno Cunéaz ed i due Vice Rudda e Centelleghe. In un Congresso dai piccoli numeri a tener banco è l’alleanza in regione con la Lega.
Dopo l’annuncio di lunedì, con la maggioranza a 18 formata, continuano le trattative per chiudere la questione in tempo per la prima assemblea, in programma il 26 giugno. Le rinunce a qualsiasi carica di Rini, Chatrian e Morelli aprono nuovi scenari.
Girano da un paio di giorni sui gruppi whatsapp e siccome anche noi non potevamo esimerci dal fare un po' di sana satira sull'uscita di Emily Rini dall'Union Valdotaine, abbiamo raccolto le vignette migliori in questa "GalleRini".
La proposta, arrivata in zona cesarini, si rivolge alle forze presenti in Consiglio ad esclusione della Lega e dell’UV “per dare alla Valle d’Aosta un governo progressista e democratico"
A spiegarlo in una nota sono Cgil-Cisl-Savt-Snalc-Uil, che si appellano al Consiglio regionale che si sta formando: "Ll dossier Casinò venga gestito con la massima urgenza e professionalità".