"Diamo la disponibilità a fornire al Comune di Aosta un albero vero anche con tutti i crismi del taglio, senza danneggiare il bosco" ha annunciato questa mattina in conferenza stampa di Giunta, il Presidente della Regione Laurent Viérin.
Il Comitato "esprime tuttavia il suo rammarico perché nell'ultima stesura del Protocollo di intesa è stata cancellata la scadenza del 2018 posta a Rfi per la realizzazione dei lavori di manutenzione indispensabili per riaprire l'Aosta-Pré-Saint-Didier".
L'assemblea sarà riconvocata. I 43 delegati presenti si sono divisi 21 a 21, con una scheda bianca. La mozione Sandri avrebbe dovuto convergere su Timpano e mettere all'angolo Donzel, che aveva raccolto più voti di tutti durante le primarie.
Le tre associazioni sul piede di guerra per l'"affaire" lupo attaccano frontalmente il Presidente Viérin e l'Assessore Nogara: "Una vergognosa farsa elettorale”
"Un incontro positivo", ma serviranno altri "faccia a faccia", dopo quello di stasera, ai due movimenti per decidere chi - e se ci sarà staffetta - prenderà il posto di Andrea Rosset sullo scranno più alto dell'assemblea regionale.
Il provvedimento, che verrà discusso in Consiglio Valle il 5 e 6 dicembre, ha visto i voti favorevoli di Uv, Uvp, Ac-Sa-Pnv e Alpe, contrario Cognetta del M5s.
Matteo Renzi ha ascoltato prima le istanze portate da alcune associazioni: Filippo Gérard per l'Adava, Ferruccio Fournier dell’Associazione degli impianti a fune e infine e Gianni Champion per gli agricoltori.
I grillini spiegano poi come appena prima di mezzanotte di ieri sul sito del Treno PD "la nostra Regione è ancora in grigio, come non ci fosse nulla in programma. Insomma è pronto per il bagno di folla, solo che prima pretende il casting"
Nei giorni scorsi la segreteria del Programma Periferie Urbane ha trasmesso al Comune la bozza di convenzione che una volta sottoscritta, l'ipotesi è entro Natale, darà il via al progetto “Aosta recupera la propria identità”,
In una lettera inviata oggi dal Presidente della Regione a Di Matteo viene evidenziato come "i processi aziendali di riorganizzazione debbano conformarsi ai principi di partecipazione e ove richiesto concertazione delle scelte".