Bocciata la risoluzione della minoranza che impegnava il Presidente della Regione e la Giunta a non riproporre il rinnovo dell'attuale Amministratore unico. Incerto il futuro della task force.
Il Consiglio regionale, all’unanimità ha varato il disegno di legge, composto da 7 articoli, che abroga la vigente normativa regionale in materia di coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche.
Sono arrivate nel primo pomeriggio di oggi le dimissioni di tutto l'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. L'elezione nella seduta del prossimo consiglio, anticipata al 27 e 28 gennaio.
"Decisione politica e tesa a favorire il dialogo in essere tra le forze di maggioranza ed alcune forze di opposizione, al fine di garantire alla Valle d'Aosta una stabilità politica assolutamente indispensabile" scrive il Presidente dell'Edelweiss
"Ognuno di noi prima di essere un politico è soprattutto una persona - continua Lanièce - libera di effettuare scelte personali che, al di là che possano piacere o meno, devono essere accettate e rispettate in quanto riflettono la personalità e la dignità
Una disponibilità accolta con favore dalla minoranza che ha chiesto però oltre che dagli annunci si passi ai fatti. “Rispettiamo la sua volontà, gradiremmo però conoscere i tempi, i modi e le ragioni” chiosa Albert Chatrian.
"Per accompagnare le scuole nella scelta sul progetto, seppur tardivamente, abbiamo indetto una conferenza di servizio dei dirigenti scolastici per approfondire gli aspetti organizzativi e didattici" ha detto l'Assessore.
"Un ringraziamento – aggiunge Rollandin - che voglio esprimere anche da parte della comunità valdostana, che ha accolto il Presidente Napolitano nel 2011, in occasione del suo intervento ad Aosta per la Scuola della democrazia."
"L’unico onere aggiuntivo – ha detto oggi il Presidente della Regione, Rollandin, rispondendo ad una interrogazione del M5S – è relativo allo straordinario di 30 minuti, effettuato a fine turno dalle 3 unità di personale impiegato il giorno 30 dicembre".
Il Consiglio regionale ha approvato oggi con l’astensione di Alpe e il voto contrario del M5S la legge elettorale dei comuni, nata all'interno di un gruppo di lavoro costituito dalle varie forze politiche presenti in Consiglio.
“Vogliamo fare chiarezza sulla situazione, senza creare allarmismi ingiustificati ma anche senza ignorare un problema reale e inquietante” ha sottolineato nella sua presentazione Patrizia Morelli.
Ad aprire la seduta sarà un question time del Pd-Sinistra VdA su Ecole VdA, il progetto di scuola plurilingue che dovrebbe decollare con il prossimo anno scolastico.
Non si è fatto attendere il commento del capogruppo dell'UVP Laurent Viérin sul parere espresso dall'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione, in merito alla nomina di Lorenzo Ardissone come Direttore generale dell'Usl.
Approvato questo pomeriggio il disegno di legge per la riforma elettorale, non senza qualche intoppo: 11 i voti contrari e 9 le astensioni. Perplessità sulle tre preferenze, la parità di genere e l'elezione indiretta per i comuni sotto i mille abitanti.