Il futuro di Luca Frigerio? Non è escluso che continui a essere all’interno del Casinò di Saint-Vincent. Alla minoranza che chiedeva oggi con una risoluzione di non rinnovare all’Amministratore unico il contratto, scaduto il 31 dicembre, il Governo regionale ha difatti risposto “vedremo”. L’iniziativa che impegnava la Giunta anche su un cambio sostanziale nel management e sul ritorno ad un cda,
in cui fossero anche rappresentate le istanza del territorio, è stata bocciata con l’astensione dei 18 consiglieri di maggioranza.
“L’Amministratore unico rimane in carica fino all’approvazione del bilancio del Casinò, da predisporsi in tempi rapidi. E’ il bilancio il momento in cui la proprietà decide se confermare o meno l’Amministratore, la cui sostituzione è da valutare da parte del Governo. Una valutazione più complessiva può essere svolta all’interno della Task force” ha detto oggi in aula l’Assessore regionale alle Finanze, Ego Perron, chiedendo alla minoranza di non affossare la task force. “L’aver costituito la Task force ha permesso conoscenze, chiarezze e approfondimenti, anche se certamente c’è ancora lavoro da fare. In un’ottica di miglioramento, anche in termini di fornitura di dati, ritengo opportuno riprendere il percorso tra la Task force e la Casa da gioco, in modo che la Regione si affianchi al management. L’azienda deve continuare a svolgere il proprio ruolo, la Task force non può e non deve sostituirsi alla dirigenza. Ci sono tutte le condizioni per un dialogo, anche da parte dell’azienda, che svisceri le questioni.” Richiesta ribadita anche da Stefano Borrello e da Augusto Rollandin: “La Task force è uno strumento per discutere sulle proposte di rilancio: se ci fermiamo ora non riusciremo a indicare delle soluzioni.”
La minoranza ha ribadito però con Luigi Bertschy di Uvp che i lavori della “task force sono fermi alla pregiudiziale della sostituzione dell’Amministratore. A richiedere i sacrifici ai dipendenti non possono essere coloro che hanno amministrato in maniera sbagliata la Casa da gioco.” E mentre Stefano Ferrero ha annunciato di non voler più prendere parte ai lavori della Task Force – il M5S aveva proposto, in una risoluzione poi bocciata, di sostituirla con una Commissione Speciale – Albert Chatrian di Alpe ha chiesto al Governo le “informazioni che non sono state volutamente fornite alla Task force”. Ad oggi infatti lamenta le minoranza sul tavolo della task force è arrivata solo “la volontà da parte della dirigenza della Casa da gioco di risolvere i conti del Casinò esclusivamente abbattendo i costi del personale, per di più secondo una logica inversamente proporzionale allo stipendio” come ricordato Jean-Pierre Guichardaz del Pd-Sinistra Vda.
