Pd, Area Democratica chiede risposte “su gestione organizzativa, politica e finanziaria”

Rispetto alla crisi regionale, Area Democratica - Gauche Autonomiste sottolinea "l’urgenza della verifica politica di maggioranza, fino ad ora disattesa".
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Politica

Bene l’invito del Commissario del Pd VdA Umberto D’Ottavio a partecipare al prossimo Congresso del Partito Democratico, ma servono risposte sulla “gestione organizzativa, politica e finanziaria del Pd, indispensabili per ricostruire un partito e per segnare un chiaro cambio di rotta”. A dirlo è l’Associazione Area Democratica – Gauche Autonomiste, riunitasi in data 30 agosto 2021.

Fra le questioni da risolvere, sottolineano i coordinatori Gianni Champion e Raimondo Donzel, c’è:  “il ripristino delle regole interne, a partire dalla verifica della corretta tenuta dei bilanci e della banca dati sul tesseramento, data la mancanza di dati ufficiali e certificati relativi al tesseramento 2020, come da normative regolamentari nazionali. Elemento, questo, non marginale per definire chi possa accedere a cariche direttive nel partito, oltre a tesserarsi, evitando conflitti di interesse fra controllori e controllati;  il rispetto degli impegni politici presi in campagna elettorale per le elezioni regionali 2020, quali la valorizzazione della partecipazione assembleare, la centralità del programma e il rafforzamento e allargamento di Progetto Civico Progressista; la richiesta agli eletti di onorare integralmente, senza ulteriori indugi, gli accordi economici sottoscritti al momento dell’accettazione della candidatura e l’applicazione del principio di parità fra i generi negli organismi e nelle cariche del partito come previsto dallo Statuto nazionale”.

Rispetto alla crisi regionale, Area Democratica – Gauche Autonomiste sottolinea “l’urgenza della verifica politica di maggioranza, fino ad ora disattesa”, mentre sul consiglio straordinario ribadisce la propria posizione contraria, così come su alcune scelte avviate. “Si prosegue nel solco di alcune scelte avventurose, come quella dell’ampliamento dell’ospedale, senza che si conoscano né i costi complessivi dell’opera ultimata, né come risolvere le criticità rispetto alla città (cantierabilità, viabilità, costruzione di un eliporto in centro città…) che comportano ulteriori oneri economici, l’acquisto di altri treni bimodali nel momento in cui si sta per affidare uno studio per valutare l’alternativa dell’idrogeno e che nel PNRR è stata inserita l’elettrificazione della ferrovia valdostana, l’approvazione del progetto esecutivo del completamento del terminal passeggeri dell’aeroporto “Corrado Gex”, senza che il Consiglio regionale abbia definito gli indirizzi operativi dell’aeroporto”.

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