PdL : ‘Siamo il partito del cambiamento, il nostro è un voto utile’

Il PdL ha presentato programma e candidati a Saint Vincent. 'Mandiamo l'UV al ballottaggio' dice Ottoz. Tibaldi 'dal 26 maggio saremo la seconda forza politica valdostana'. In Valle il Pdl prospetta lo stesso successo ottenuto al nazionale.
La platea al Grand Hotel Billia
Politica
Siamo il partito del cambiamento, il nostro è un voto utile” e’ questo il messaggio lanciato dai responsabili regionali del Popolo della Libertà che lunedì scorso, in una sala Monte Bianco del Grand Hotel Billia che a mala pena è riuscita a contenere il pubblico presente, ha presentato i propri 35 candidati per il rinnovo del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Sulla scia dell’entusiasmo del successo ottenuto al nazionale, il PdL non ha avuto mezzi termini nel definirsi “la vera alternativa a questo sistema di governo”, come dichiarato dal coordinatore di Forza Italia, Giorgio Buongiorno “caratterizzato da un’arrogante e disinvolta gestione del potere da parte di chi si crede padrone dell'autonomia che viene sempre minacciata in occasione delle scadenze elettorali".
Siamo stanchi di finanziare imprese pubbliche e carrozzoni clientelari mal gestiti e portatori solo di perdite per il contribuente – ha continuato Bongiorno – stanchi di una pratica clientelare e di un assistenzialismo inefficienti quanto deleteri. Stanchi di una programmazione economica da troppo tempo sterile e senza strategie vincenti sul terreno delle prospettive future. Stanchi della marginalizzazione dei parlamentari valdostani”.
Tra gli interventi quello del consigliere Massimo Lattanzi per il quale “in Valle l’economia non funziona perché gestita da governanti che non conoscono il mondo non avendo mai lavorato”. L’ex unionista Eddy Ottoz ha parlato di “libertà di sviluppare idee e progetti senza vincoli politici” affermando “mandiamo l’Uv al ballottaggio”. Il consigliere Dario Frassy ha tracciato invece un bilancio positivo rispetto all’azione di Forza Italia in seno al Consiglio regionale.
 
Il programma presentato dal PdL tocca poi tutti i punti nevralgici dell’economia, dell’ambiente e dello sviluppo valdostano. Tra le proposte figurano l’aggiornamento dello Statuto speciale, la riqualificazione delle specificità valdostane e il loro riconoscimento nel sistema federale nazionale e nell’Europa delle regioni; la zona franca; la separazione delle funzioni prefettizie dal ruolo di Presidente della Regione; la sostituzione dei buoni carburante eliminati dalla UE con un buono-energia di 500 euro annui per ogni contatore elettrico di prima casa; la graduale dismissione delle partecipazioni societarie non strategiche oggi detenute da Finaosta; l’accorpamento in un’unica società di tutte le aziende funiviarie a capitale regionale; marketing strategico e miglioramento delle infrastrutture alberghiere e di accoglienza; politiche di sostentamento alle attività montane; rettificazione, raddoppio ed elettrificazione della linea ferroviaria Torino-Aosta e incentivazione del traffico merci su rotaia .
 
I CANDIDATI DEL POPOLO DELLA LIBERTA'
Antonio Albanese, Domenico Aloisi, Maria Antonietta Barbalace, Cleto Benin, Luciana Bethaz, Davide Borgis, Damiano Boson, Marco Castiggion, Lina Cavagnet, Eliseo Delle Donne, Antonio Di Giuseppe, Hélène Fonte, Dario Frassy, Giuseppe Gambardella, Neva Giovannini, Michele Grosso, Massimo Lattanzi, Luca Mantione, Paolo Minuzzo, Orlando Navarra, Eddy Ottoz, Andrea Edoardo Paron, Fabrizio Pascal, Marino Pasquettaz, Ivan Rollet, Gabriele Scannella, Erik Seletto, Pasquale Siciliano, Riccardo Taraglio, Giuseppina Territo, Enrico Tibaldi, Ettore Viérin, Susanna Zadkovich, Giovanni Zani, Alberto Zucchi. 

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