Per gli operai idraulico-forestali posti di lavoro grazie ai lavori finanziati dal BIM e ai LUS

La soluzione riguarderebbe circa 160 persone. “In graduatoria c’erano 670 lavoratori, ai quali bisogna sottrarne circa 60, che hanno già trovato un’occupazione. Dei 610 rimanenti, 450 andiamo a occuparli con i 77 appalti in corso di affidamento".
Conferenza stampa forestali
Politica

“Gli operai forestali inseriti nella graduatoria della Società di Servizi Spa che non saranno assunti con l’assegnazione degli appalti in corso potranno trovare lavoro grazie ai lavori effettuati dai Comuni valdostani e finanziati dal Bim, oltre che tramite l’accesso ai Lavori di Utilità Sociali”. Sulla delicatissima situazione degli operai forestali sono intervenuti questa mattina il Presidente della Regione Augusto Rollandin, l’Assessore all’agricoltura Giuseppe Isabellon e il Coordinatore del dipartimento risorse naturali Cristoforo Cugnod.

Dopo ave ripercorso le tappe che hanno portato alla creazione della Società di Servizi, fino alla recente decisione di esternalizzare la gestione dei cantieri, Rollandin e Isabellon hanno snocciolato i dati riguardanti la situazione attuale. “In graduatoria c’erano 670 persone – hanno spiegato gli amministratori regionali – alle quali bisogna sottrarne circa 60, perché hanno già trovato un’occupazione: dei 610 rimanenti, 451 andiamo a occuparli con i 77 appalti affidati a 55 ditte nelle tre fasi previste, con un impegno di circa 1,5 milioni di euro, che saranno operativi entro la fine di giugno. Di questi, 170 sono lavoratori “anziani”, cioè sopra i 45 anni per quanto riguarda le donne (circa 40 lavoratrici), e i 55 anni per gli uomini”.

E i restanti 160? “Potranno essere chiamati a lavorare dalle ditte che si aggiudicherrano gli appalti dei Comuni per lavori finanziati dal Bim (2,5 milioni di euro i fondi stanziati, ndr), con la formula già collaudata della "clausola di garanzia sociale" che obbliga di fatto le ditte ad assumere il personale dalla graduatoria, e allo stesso tempo potranno essere inseriti nelle liste di accesso ai Lavori di Utilità Sociale”.

Dalle stime effettuate sarebbero inoltre circa 165 (tre per ditta) i lavoratori in via di occupazione che non rientrano nella graduatoria, perchè già a libro paga delle ditte vincitrici degli appalti. “Non ci sembra di aver fatto nulla di ‘stravagante’ – ha commentato in chiusura Rollandin – anzi, abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione a una situazione difficile”. Un concetto che probabilmente il Presidente della Regione dovrà ribadire domattina anche ai lavoratori che si ritroveranno sotto Palazzo regionale per un volantinaggio organizzato dai sindacati Fai-CISL, Flai-CGIL, SAVT-Forestali, Uila-UIL.

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