Una prima analisi ufficiale del risultato elettorale delle elezioni Europee l’Union Valdotaine la affida ad una nota stampa nella quale costata, alla luce di quanto emerso dal voto per le europee, “
il ruolo centrale del Movimento del quadro politico valdostano, nonostante le difficoltà riscontrate dal 2004 e malgrado una campagna elettorale infima, incentrata su risse verbali tra una maggioranza governamentale in difficoltà e un’opposizione in rallentamento, dove la posta europea è stata soffocata da temi che nulla avevano a che vedere con i programmi politici”. Il Movimento, che nonostante tutto, conferma la validità del progetto politico della lista “Vallée d’Aoste” si rammarica però per un risultato elettorale che non è sfociato nell’elezione di un rappresentante valdostano al Parlamento europeo. L’UV considera “l
’apparentamento come l’unico strumento possibile a disposizione delle minoranze linguistiche” e denuncia la “
legge elettorale che penalizza i popoli minoritari e le regioni demograficamente deboli”. Non mancano i ringraziamenti ai tre candidati, in particolare ad Aurelio Marguerettaz, per l’impegno, così come agli elettori che hanno voluto dare fiducia alla lista “Vallée d’Aoste”. L’impegno garantito rimane quello di continuare la lotta “
per la difesa e la promozione dei valori e dei diritti delle minoranze linguistiche e dei popoli di montagna in una prospettiva di collaborazione interregioanle e in vista di un’evoluzione federalista dell’Unione Europea”.
Più che di ammissione di un progetto che non ha raggiunto, per diversi motivi, l’obiettivo prospettato il Movimento di maggioranza parla di rammarico. Aurelio Margurettaz manca il Parlamento europeo e lo fa alla luce di una doppia considerazione e di un dato: 5000 voti. Sono quelli degli elettori valdostani che hanno votato la lista “Vallée d’Aoste” ma non il candidato di punta e sono stati perciò quelli fatali al risultato finale che avrebbe dato ragione ad una scelta “storica”, l’apparentamento con il PdL, anche se non condivisa da una parte dello stesso elettorato UV.
L’analisi politica la approfondisce anche l’Ansa che oggi scrive, tra l’altro, “Se tutti gli elettori che hanno votato Vallée d'Aoste avessero indicato anche la preferenza, Marguerettaz, risultato quinto escluso con 17.675 voti, avrebbe superato il tetto di 22.117 voti sufficienti a Iva Zanicchi per rientrare nel Parlamento di Strasburgo tra gli 8 eurodeputati eletti nella circoscrizione nord-ovest dal Pdl. Nella circoscrizione sono stati però circa oltre 14.000 gli elettori che non hanno espresso la preferenza”.
Certo è che il risultato elettorale sarà oggetto di attenta analisi tra i movimenti politici valdostani, anche in previsione delle prossime quanto vicine elezioni comunali del 2010, per le quali già ci si sta muovendo da tempo, nonostante le attuali sperimentazioni politiche. Nel prossimo futuro però non ci sarà più spazio per prove ed esperimenti, l’elettorato valdostano non ha più voglia di far da cavia.