“Sentiamo intorno a noi un clima di consenso: chi ha scelto Grillo o l’UVP alle scorse elezioni politiche ha cambiato idea e voterà per noi. Siamo pronti a fare il bis”. Non ha dubbi il Presidente dell’Union Valdôtaine Ego Perron, che questa mattina all’Hôtel Milleluci di Porossan si è presentato alla stampa insieme ai rappresentanti delle altre due forze che compongono la coalizione, Patrizia Carradore per la Fédération Autonomiste e Maurizio Martin per la Stella Alpina, per fare il bilancio della campagna elettorale che sta per concludersi e lanciare un ultimo appello in vista del voto di domenica prossima.
Una campagna elettorale “iniziata un po’ a rilento”, ha aggiunto Perron, “frutto del clima d’incertezza che si è creato a livello nazionale dopo le politiche. Poi però sono partite la diffamazione, le bugie, i sospetti, ai quali abbiamo risposto in maniera solida e senza polemiche, incontrando circa mille persone al giorno, grazie ai quattro comizi quotidiani”. Due i punti fermi sui quali la coalizione ha insistito in maniera particolare e che Perron ha sottolineato diverse volte. “Governabilità e continuità: siamo gli unici a poterle garantire”, ha confermato, anche se “siamo consapevoli che non avremo più una larga maggioranza, di 24-25 consiglieri”. Si prospetta quindi una nuova apertura al PDL, che a sua volta avanza scenari di ballottaggio? “Siamo stati chiari, il perimetro della coalizione è stato ben definito: questo è lo schieramento che si presenta per governare e questo governerà”.
Se la porta per il PDL sembra chiusa, fanno invece parte della coalizione, all’interno delle liste di Fédération e di Stella Alpina, anche l’UDC e la Lega Nord. “Abbiamo dei nuovi compagni di viaggio e forze politiche che hanno un dna compatibile con il nostro”, hanno spiegato Carradore e Martin. In che modo, quindi, saranno spartite le poltrone, in caso di vittoria? “Non abbiamo ancora fatto ragionamenti in tal senso – hanno svicolato – ma non adotteremo la logica del manuale Cencelli. Di sicuro proseguiremo sulla strada della continuità, anche potranno esserci delle novità riguardo alle deleghe assessorili”. Infine, l’apertura alla riduzione del numero di consiglieri. “E’ un atto dovuto – ha dichiarato Carradore – di cui ci occuperemo nella prossima legislatura. Non si poteva fare prima? “Non ci sono state le condizioni – ha concluso Perron – servirà un confronto allargato anche alle altre forze su grandi temi come questo”.
