Polo produttivo di idrogeno, bocciato il progetto UE presentato dal Comune di Aosta

Il progetto “H2H – Renewable Hydrogen for a Healthier Air Quality” presentato nello scorso mese di marzo è stato bocciato dal "panel" di esperti per la valutazione strategica. Centoz tenta il "piano B": "esistono altri bandi interessanti come ‘Horizon'".
La Centrale Termica di Telcha
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Il progetto della Giunta di Aosta – realizzare il primo polo produttivo di idrogeno in Valle per alimentare i bus del Capoluogo e della Plaine, ma anche per i processi produttivi della Cogne Acciai Speciali e della centrale del teleriscaldamento di Telcha – era ambizioso, anche se il tempo “imperfetto”, è da considerarsi d’obbligo.

Dopo aver superato il primo, complicato, step del progetto “H2H – Renewable Hydrogen for a Healthier Air Quality” presentato nello scorso mese di marzo e che fa parte del novero di iniziative Urban Innovative Actions (UIA) nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale – e che metteva sul piatto 6,2 milioni di euro complessivi –, il tutto si è arenato alla prima parte di selezione, bocciato dal “panel” di esperti in fase di valutazione strategica. 

Il Comune, capofila dell’iniziativa pensata assieme ai Comuni della Plaine, le società Telcha, Svap, Cogne Acciai Speciali e VdA Structure, il Politecnico di Torino, Arpa, il Coa Energia Finaosta e la Regione, resta fermo al palo. Il motivo? Il progetto sarebbe troppo “sbilanciato” verso i privati, ovvero non rispetterebbe l’equilibrio da tenersi con la parte pubblica.

Amareggiato Fulvio Centoz, Sindaco di Aosta, ma più che altro piuttosto perplesso: “Adesso ci rivedremo con tutti i soggetti proponenti per rivedere il progetto – spiega –, ma lascia stupiti che una delle valutazione che hanno portato alla bocciatura sia l’eccessivo squilibrio tra pubblico e privato dal momento che il progetto è esattamente la replica di quello dello scorso anno, che non era stato contestato”.

Il Comune però non vuole mollare la presa sul tema, e si prepara ad un “piano B”: “Ora cercheremo di capire, in modo condiviso con tutti gli altri soggetti – spiega ancora il Sindaco –, come muoverci. Non credo ci sarà spazio per il prossimo UIA, ma esistono altri bandi molto interessanti come ‘Horizon’ (‘Horizon 2020’, il bando Europeo per le tecnologie pulite, ndr.). Siccome lo scorso anno non ci era stato avanzato nessun rilievo speravamo di poter partire con questo progetto, ci avevano detto che tutto era stato evidenziato correttamente. La questione dello ‘squilibrio’ è strana, perché quest’anno dal punto di vista dell’intervento pubblico avevamo previsto anche una quota finanziata dal Comune, con l’investimento su tutta la parte pubblicitaria”.

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