Poste: disagi per la chiusura dello sportello pomeridiano a Saint-Vincent

Con la recente chiusura sperimentale dello sportello pomeridiano della cittadina termale, punto di riferimento per la media e bassa Valle, ora tutta la popolazione per il servizio pomeridiano deve fare riferimento al capoluogo regionale.
Poste centrali ad Aosta
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La Regione chiederà a Poste Italiane di verificare e riconsiderare i motivi che hanno portato alla chiusura pomeridiana sperimentale dello sportello di Saint-Vincent. L’ufficio postale della cittadina termale infatti è un punto di riferimento per la media e bassa Valle e la chiusura pomeridiana, non definitiva secondo quanto riferito dal Presidente della Regione,  non agevola la popolazione che deve far riferimento allo sportello pomeridiano del capoluogo regionale, l’unico attualmente disponibile.
L’operazione avviata da Poste Italiane, da quanto riferito da Rollandin in risposta ad un’interrogazione del consigliere del PdL Enrico Tibaldi, è stata messa in atto sulla base dei dati relativi ai flussi di utenza del servizio pomeridiano e quindi sul rapporto costi/benefici rapportato al numero di personale necessario per tenere aperto lo sportello negli orari pomeridiani.

Il presidente della Regione ha evidenziato la difficoltà dei rapporti con Poste Italiane resi ancor più ardui dagli avvicendamenti dei responsabili valdostani. Il riferimento è al recente cambiamento ai vertici dei direttore della filiale di Aosta e del responsabile commerciale per la Valle sono stati trasferiti in altre località.

Infine, in merito al protocollo d’intesa in vigore tra Regione e Poste Italiane scaduto e in fase di rinnovo per attivare nuove collaborazioni e miglioramenti dei servizi erogati in Valle, è stato evidenziato come le due realizzazioni concrete realizzate ad oggi siano state l’installazione in sette comuni privi di sportelli bancari di altrettante apparecchiature automatiche integrate agli sportelli sportali e il servizio di trasporto avanzato per il Prestito Inter Bibliotecario, sperimentato nel 2008 e messo a regime dal 19 gennaio 2009 in tutte le 54 biblioteche appartenenti al sistema regionale.

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