Premio Mogol: Alpe propone tagli all’investimento

Di “spreco” parla il consigliere Bertin (Alpe). Per l’Assessore Viérin la promozione della VdA funziona. Rimane il neo della messa in onda nel 2011. Richiesta: mantere inalterato il livello della rete nazionale che verrà individuata e la promozione.
Premio Mogol 2011
Politica

“Per l’edizione del 2011 la mancata diffusione del premio non dipendente dalla nostra volontà né da quella di Mogol e del Cet che ha peraltro intrapreso un’azione legale nei confronti della Rai, per mancato rispetto degli impegni presi, stiamo lavorando, a seguito della liberatoria ottenuta il 30 agosto dal Cet da parte della Rai, alla possibilità di altre messe in onda su emittenti nazionali”. Così l’Assessore regionale alla Cultura Laurent Viérin in risposta ad un’interpellanza del gruppo Alpe relativa alla mancata messa in onda del Premio Mogol e dei relativi costi, definiti “uno spreco”, richiamando anche un articolo pubblicato da l’Espresso questo mese di settembre che mette in evidenza il costo della manifestazione per i contribuenti.

“Per l’edizione 2011 non risulta esserci a oggi danno per la mancata messa in onda, in quanto la spesa è impegnata per la messa in onda e non c’è spesa se non c’è messa in onda” ha precisato Vièrin. Il premio ha avuto un costo totale di 350mila euro per l’intera organizzazione, di questo circa 188mila sono legati alla messa in onda. Questa, prevista inizialmente per il 23 giugno, era saltata la prima volta dopo la diffida della vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese, rispetto alla trasmissione dell’inedito di Battisti “Il paradiso non è qui" cantato durante la registrazione del Premio da Ron. Una seconda serata era in programma per il 10 settembre, poi saltata.

“Al momento l’amministrazione regionale ha inviato al CET la richiesta di comunicare ulteriori eventuali possibilità di messa in onda della trasmissione – ha spiegato l’Assessore – libera da ogni diritto a seguito della procedura legale intentata contro RAI dal CET, su reti nazionali, mantenendo inalterato il livello di importanza della rete che verrà individuata e le opportune promozioni. Al momento, in attesa di ulteriori comunicazioni che dovranno pervenire a breve, ogni pagamento è sospeso quindi al momento questa è la situazione”.

Sulla valenza poi del Premio per la visibilità e promozione della Valle d’Aosta, a fronte dei dati sottolineati dall’assessore ( rassegne stampa, dati auditel: circa 1 milione di telespettatori per l’edizione del 2009 e 1.870.000 spettatori per l’edizione 2010, con uno share superiore al 18% dell’ascolto totale negli orari di emissione) il consigliere Bertin ha proposto, richiamandosi al diritto di critica, “di tagliare su questo capitolo di spesa, soprattutto in un periodo di tagli della finanza pubblica”.
 

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