Referendum consultivo, il Comitato: “Date la possibilità ai valdostani di esprimersi”

I sottoscrittori dell'appello evidenziano come vada "salvaguardato il principio della libera consultazione popolare preventiva"
Un seggio elettorale
Politica

“Date la possibilità alla popolazione valdostana di esprimere il proprio orientamento sulla riforma elettorale regionale.” E’ l’appello che viene lanciato oggi da consiglieri e assessori comunali, sindaci, ex consiglieri regionali e comunali, esponenti di organizzazioni politiche, sindacali e associative, cittadine e cittadini ai 35 consiglieri regionali affinché mercoledì 11 gennaio si esprimano a favore della consultazione popolare sulla riforma elettorale regionale.

“E’ la prima volta da quando esiste la Regione Autonoma Valle d’Aosta che si concretizza la possibilità di applicare uno strumento di consultazione popolare prima di approvare una importante legge regionale” ricordano i sottoscrittori dell’appello, evidenziando come “si tratta di una decisione istituzionale di primaria importanza”.

Al di là dei quesiti del referendum, sul quale ci sono idee diverse, l’appello sottolinea come “va salvaguardato il principio della libera consultazione popolare preventiva” perché “opporsi a un referendum consultivo su una materia di grande rilevanza per l’intera comunità significherebbe negare lo Statuto speciale che prevede tale possibilità e andare contro ad una Legge regionale che lo ha opportunamente disciplinato”.

L’appello è presente e può essere sottoscritto da tutti su change.org

3 risposte

  1. “Democrazia
    [Dal greco démos = popolo, cràtos = potere] Dottrina e sistema politico per cui la sovranità dello stato, indipendentemente da nascita o ricchezza, appartiene al popolo, che la esercita per mezzo di rappresentanze liberamente elette a maggioranza dalla totalità dei cittadini (democrazia rappresentativa, parlamentare, indiretta) o senza intermediari (democrazia diretta).”

    Abbiamo bisogno di una nuovae autentica Politica locale, che lavori concretamente ed in modo esclusivo: al solo bene di tutta la comunità valdostana. Che rispetti di fatto le libere idee di tutti i singoli valdostani: anche quelli i quali gradirebbero una Valle d’Aosta diversa, oltre la solita e antica tradizione. E dunque: sempre al passo con il presente, e all’avanguardia nella sanità pubblica, nel servizio pubblico, nei diritti e nell’autentica democrazia.

    Abbiamo davvero bisogno che, tutte le forze politiche in campo, sappiano davvero valorizzare l’esclusivo interesse comune. E che mettano definitivamente da parte i rispettivisquallidi-personalismi-tatticismi-interessi. I quali questi ultimi, sono la causa di gravissimo danneggiamento – e non solo di immagine – della nostra bellissima e splendida Regione.

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