Preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell’Assessore Baccega e per lo stato dei torrenti valdostani viene espresso in una nota da Legambiente Valle d’Aosta. L’associazione ricorda sia in fase di revisione il Piano di Tutela delle Acque (PTA). "Sembra, almeno a sentire le recenti dichiarazioni dell’assessore Baccega, che l’Amministrazione regionale intenda cogliere l’occasione della revisione del PTA per consentire alle centrali idroelettriche in esercizio di turbinare una quantità maggiore di acqua" spiega l’Associazione in una nota. "Da un lato, infatti, viene ventilata la possibilità di aumentare la produzione degli impianti in situazione di forte portata dei torrenti; dall’altro, l’assessore non esclude a priori (come invece noi speravamo) l’eventualità di consentire, proprio nelle more della revisione del PTA, anche l’utilizzo di una parte del Deflusso Minimo Vitale ossia dell’acqua che deve sempre essere lasciata nei torrenti per garantirne la vita biologica" continua l’Associazione.
Legambiente nega poi di essere stata convocata ad alcun tavolo di revisione del PTA.
"Da anni segnaliamo alle autorità competenti episodi di mancato rispetto del DMV, e tempo fa anche la magistratura si è occupata di questo tema. La Regione, invece di imporre con maggiore fermezza il rispetto delle regole, si propone di attivare nuovi strumenti di deroga" denuncia l’associazione che snocciola poi alcuni dati: a fronte di 244 impianti attivi, altri 50 sono in fase di realizzazione, e 100 stanno iniziando le procedure burocratiche. Inoltre la moratoria Viérin, "contrariamente a quanto annunciato in Consiglio regionale" non è stata ancora prorogata.
