Società partecipate, arriva la proposta di istituire una Commissione Speciale

Dopo i richiami delle scorse settimane da parte di Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Dovrà verificare il corretto utilizzo di denaro pubblico
soldi, euro
Politica

Verificare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche gestite dalle società partecipate. E' il compito che alcuni consiglieri regionali di opposizione chiedono di affidare ad una Commissione consiliare speciale. 

L'iniziativa arriva dopo le dichiarazioni della Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, del Procuratore generale di Torino Francesco Saluzzo e del nuovo capo della Procura di Aosta Paolo Fortuna, "sull'uso smodato delle Partecipate e sulla loro gestione poco trasparente". 

Fosson, Cognetta, Bertin, Gerandin e Certan ricordando come è "compito della magistratura, se del caso, avviare indagini in merito" sottolineano nella mozione come "rimane un compito della politica la verifica del corretto utilizzo di denaro pubblico e pertanto è necessario avere accesso, in tempi brevi, a tutti gli atti inerenti la gestione, in Partecipate regionale, di centinaia di milioni di euro". 

La commissione speciale, di cui si chiede l'istituzione, dovrà approfondire e verificare, in tempi brevi, tutti gli atti, appalti e aggiudicazione di lavori compresi, relativi alla gestione delle società Partecipate regionali, con particolare riferimento all'ultimo quinquennio. Con il supporto anche di esperti, il nuovo organismo, composto da 8 consiglieri, uno per ciascuno gruppo, dovrà concludere il suo incarico entro il 20 gennaio 2018, con la presentazione di una relazione conclusiva. 

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