Si celebra oggi, 9 maggio, la Festa dell’Europa, la ricorrenza che ricorda la Dichiarazione Schuman del 1950, considerata l’atto di nascita del processo di integrazione europea e della futura Unione europea. Una data simbolica scelta per commemorare il discorso con cui il ministro degli Esteri francese Schuman propose la creazione di una comunità europea del carbone e dell’acciaio, primo passo verso la costruzione di un’Europa unita.
In occasione della ricorrenza, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi ha diffuso un messaggio dedicato al significato della giornata e alle sfide che l’Europa si trova oggi ad affrontare.
“La Festa dell’Europa assume oggi un significato particolare, in una fase storica segnata da guerre, tensioni geopolitiche e crisi internazionali che mettono alla prova la stabilità del continente europeo” evidenzia Aggravi.
Secondo il presidente del Consiglio Valle, l’Unione europea deve “riscoprire la propria funzione politica e strategica”, andando oltre “la produzione di regole o la gestione emergenziale delle crisi”.
“L’Europa sarà credibile se saprà garantire sicurezza, competitività economica e capacità di visione, mantenendo un rapporto concreto con i territori e le comunità che la compongono”, aggiunge.
Nel messaggio trova spazio anche un riferimento alle politiche per la montagna. Per Aggravi, infatti, serve “un cambio di approccio” che superi misure temporanee e finanziamenti episodici.
“Servono scelte strutturali che riconoscano gli svantaggi permanenti delle terre alte e restituiscano ai territori maggiore capacità di sviluppo”, afferma, indicando tra le priorità “meno burocrazia e fiscalità di vantaggio” per permettere a cittadini e imprese di vivere, lavorare e investire in montagna.
“La montagna non è una periferia da assistere, ma un presidio di identità, libertà e sviluppo”, conclude Aggravi, sostenendo che “un’Europa forte è un’Europa che sa valorizzare le autonomie, difendere le diversità culturali e garantire ai territori la possibilità di costruire il proprio futuro”.

Una risposta
Quando parli di meno burocrazia comincia dalla Regione, vedi un pò se ce la fai dato che sei lì.