Stallo di Governo, le priorità di Rini per un accordo di programma

Tra i nove punti programmatici presentati dalla consigliera Rini figurano la riforma della legge elettorale e una zona franca d'impresa.
Emily Rini, coordinatrice regionale di Forza Italia.
Politica

Dopo Impegno Civico e Pnv, arrivano ora le priorità di Emily Rini per sostenere un accordi programma. Tra i nove punti programmatici presentati dalla consigliera del gruppo misto figurano: la riforma della legge elettorale, con la revisione del premio di maggioranza, l’elezione diretta del Presidente della Giunta, la preferenza unica e ancora lo spoglio centralizzato, una zona franca d’impresa ma anche politiche per sostenere “il popolo delle cosiddette ‘partite Iva’”.

Nel programma della consigliera entrano inoltre sanità con la valorizzazione delle diverse professionalità medico-sanitarie presenti all’interno dell’Azienda Usl, l’agricoltura con il completamento dei pagamenti dei contributi attesi dal mondo agricolo e ancora l’Università con la consegna del nuovo polo universitario regionale per poi rivedere e implementare l’offerta formativa al suo interno. Sul fronte delle politiche per le famiglie la proposta riguarda lo studio di specifiche forme di incentivazione all’ingresso negli asili nido per i nuovi nati. E ancora per il settore turistico-culturale: rafforzare la collaborazione tra i settori turistico e culturale al fine di poter destagionalizzare sempre più i flussi turistici nella nostra regione. Infine nel programma rientra anche la realizzazione di una “casa del volontariato”.

“Ai nostri concittadini poco importa chi fa cosa all’interno di una maggioranza – sottolinea in una nota Emily Rini –  piuttosto vuole conoscere il dettaglio del cosa si intende fare perché ora come non mai servono i fatti. Solo questi possono dare risposte ai cittadini e ridare credibilità alla politica.”

La consigliera torna, quindi, a ribadire il proprio “no” al progetto messo in piedi da Alpe, Uv, Uvp e Stella Alpina. “Preferisco partecipare e sostenere un programma amministrativo di scopo – conclude la consigliera –  quindi un accordo di programma e non un accordo di maggioranza, che declini in modo chiaro e puntuale le priorità da portare a compimento per ridare ossigeno alla nostra comunità.”

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