Stella Alpina cresce sul territorio e aggiunge una poltrona in Consiglio regionale

Passano Marco Viérin, Mauro Baccega, André Lanièce, Stefano Borrello e Pierluigi Marquis. “Con il premio di maggioranza avremmo avuto il sesto consigliere”. Il movimento conferma il suo posizionamento sul territorio.
Mauro Baccega
Politica

Sapeva di avere un ruolo determinante in queste elezioni, sapeva anche delle responsabilità che avrebbe avuto. Nel comizio di chiusura Stella Alpina lo aveva detto chiaramente attraverso le parole del Presidente Maurizio Martin e del deputato Rudy Marguerettaz. E’ un risultato certamente positivo quello di Stella Alpina che conferma il suo ruolo e il suo posizionamento sul territorio con una leggera crescita, anche se le aspettative puntavano più in alto. Con 8824 voti complessivi (8370 nel 2008) il movimento ottiene 5 seggi, quindi un posto in più in Consiglio regionale rispetto alla legislatura appena conclusa.

Rimangono in Consiglio dalla passata legislatura Marco Viérin con 3179 voti, già assessore regionale ai Lavori pubblici, e André Laniéce con 1424 voti, già Vice-Presidente del Consiglio. I volti nuovi a Palazzo Deffeyes sono quelli di Mauro Baccega, con 1849, e di Stefano Borrello con 1571, in realtà già volti noti nel Consiglio comunale di Aosta, dove erano rispettivamente assessore alle Finanze e Assessore alla mobilità. Il volto in parte nuovo è quello di Pierluigi Marquis che passa con 1495, già presidente della Comunità montana Monte Cervino. I numeri non hanno riconfermato invece Francesco Salzone, ex capogruppo di Stella Alpina in Consiglio regionale e non hanno portato in Consiglio nemmeno Delio Donzel, Assessore all’Ambiente del Comune di Aosta, primo escluso con 1361 voti. 

“Siamo l’unico movimento cresciuto, certo oltre ad Alpe – commenta Marco Viérin – per questo ringrazio chi ci ha votato. Con il premio di maggioranza saremmo stati in 6, ma anche questo risultato era stato messo in conto. Sono soddisfatto per chi ha lavorato per portare aventi il nostro programma. Cercheremo ora di puntare sul dialogo per superare e trovare risposte concrete”.
“Abbiamo incrementato di circa 500 voti il nostro risultato precedente – Aggiunge Mauro Baccega – noi ci aspettavano il 6° consigliere, eravamo proiettati in questa direzione. La coalizione ha comunque vinto. Ci aspetta ora un compito arduo perché le difficoltà non stanno tanto nella governabilità con 18 consiglieri, quanto negli impegni veri e priori che dovremo affrontare a partire dalla crisi”.
 

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