"Le esigenze unioniste – si legge ancora – e i meriti personali dell'assessore sono considerati più importanti delle leggi prima e delle sentenze della Corte poi, come se ribadire il suo buon operato potesse scavalcare il doveroso rispetto della legge. Emerge da parte di Rollandin e soci una concezione della politica come di una congrega di intoccabili, basata su rapporti personali e nepotistici, in barba al rispetto delle norme".
La presa di posizione della Sinistra valdostana tocca poi anche la questione del Trenino Cogne-Pila. "Un'incapacità di agire razionalmente nell'interesse dei cittadini – scrive la Sinistra Valdostana – che si ritrova anche nella questione del trenino Cogne-Pila: l'ennesimo esempio di come la maggioranza in Consiglio Regionale non sia in grado di amministrare i soldi. Negli ultimi decenni sono stati spesi 30 milioni di euro per un progetto che si è rivelato fallimentare ed inutile. Ci chiediamo quanto avrebbe fatto comodo questo mare di denaro per affrontare la crisi economica che sta mettendo in ginocchio anche la nostra Regione, con un numero sempre maggiore di lavoratori che finiscono in cassa integrazione dopo aver perso il proprio impiego".
