Politica

Ultima modifica: 13 Marzo 2019 20:00

Tram Pré-Saint-Didier -Courmayeur, per Rete Civica “un obiettivo prestigioso”

Aosta - La soluzione è suggerita dalla società Transports Planning Service (TPS) di Perugia-Bologna che ha studiato, nell'ambito del piano dei trasporti, il collegamento con trasporto collettivo della tratta.

Stazione di Aosta

L’ipotesi di una tram per collegare Pré-Saint-Didier a Courmayeur piace al gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne.

La soluzione è suggerita dalla società Transports Planning Service (TPS) di Perugia-Bologna che ha studiato, nell’ambito del piano dei trasporti, il collegamento con trasporto collettivo della tratta. La ricerca era stata commissionata dalla Giunta regionale dopo l’approvazione, il 26 luglio 2018, di una mozione presentata dai Consiglieri della lista Civica e dal Movimento 5 Stelle.

“Avevamo chiesto – dicono i Consiglieri Chiara Minelli e Alberto Bertin – tempi rapidi perché c’era troppa incertezza sulle possibilità di arrivare a Courmayeur ed Entrèves con le rotaie e quindi serviva un parere autorevole. L’Assessorato ai trasporti aveva deciso di affidare tale studio alla TPS che già sta lavorando al Piano regionale dei trasporti (PRT).”

Lo studio TPS mette a confronto sei diverse ipotesi per il collegamento mediante trasporto collettivo fra Pré-Saint-Didier e Entrèves. L’opzione che presenta le maggiori potenzialità di utenza e che nel confronto comparativo risulta preferibile è quella del tram-treno. Si tratta cioè di creare fra Pré-Saint-Didier e Entrèves, ai margini della strada statale, una corsia riservata ad un treno leggero in grado di superare le pendenze ed avere una adeguata capacità di accelerazione. L’infrastruttura da realizzare ha una previsione di costo di 81 milioni di euro e consentirebbe di realizzare 7 fermate fra Pré-Saint-Didier e Entrèves servendo capillarmente il territorio.

“Lo studio TPS – commentano i Consiglieri di RC-AC – è una importante conferma di quanto da sempre sostenuto dagli ambientalisti sulla possibilità di arrivare con la rotaia ai piedi del Monte Bianco ed è del tutto coerente con quanto previsto dalla legge regionale n. 22/2016, nata da una iniziativa popolare e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Si tratta di un progetto e obiettivo prestigioso, di grande valenza sia per la mobilità locale in tutta l’alta Valle sia per le grandi potenzialità turistiche.”

Rete Civica ricorda, quindi, come fra sette anni, nel 2026, Courmayeur sarà al centro di grandi celebrazioni internazionali per il 240° anniversario della prima ascesa alpinistica sul Monte Bianco. “È l’occasione – chiosano ancora i consiglieri –  per celebrare prestigiosamente tale anniversario arrivando con le rotaie e con un trasporto pubblico elettrico, non inquinante, ai piedi del massiccio più prestigioso d’Europa.”

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