Un unico consorzio di garanzia fidi? Lavoyer “Necessario per le criticità arrivate da più parti”

Con un'interpellanza l'Alpe ha chiesto chiarimenti in merito alla procedura di unificazione dei consorzi di garanzia fidi valdostani. Per Alpe "minori margini di sviluppo" per la GIunta "possibilità di strappare condizioni migliori alle banche".
Da sx: Alberto Zappa, Francesco Saracino, Claudio Lavoyer (Ass. Bilancio R.A.V.A), Pierluigi Genta e Pierantonio Genestrone
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“Se saranno così bravi da convincerci che due confidi sono meglio di uno, ne prenderemo atto”: l’assessore alle Finanze Claudio Lavoyer ha risposto ad un’interpellanza dell’Alpe in merito alla procedura di unificazione dei consorzi di garanzia fidi valdostani. “La sollecitazione all’unificazione non arriva improvvisa dalla Giunta – ha proseguito Lavoyer – ma emerge da dati di fatto e da criticità evidenziate da più parti. A questo si aggiunge che, probabilmente, dal 2012 la certificazione ‘ex 107’ della Banca d’Italia non sarà più sufficiente per svolgere il ruolo di garanzia fidi”.

Siamo convinti che un Confidi unico possa strappare condizioni migliori alle banche – ha aggiunto l’assessore – e possa migliorare lo stato delle convenzioni con le banche, che sono un numero troppo elevato”. Roberto Louvin, presentatore dell’interpellanza, ha valutato “non un incoraggiamento, ma una forma robusta e imperativa per portare i consorzi ad avviare tutte le procedure per l’unificazione” mentre “i consorzi Cts, industriali, albergatori e agricoltori hanno espresso di non condividere l’unificazione”. Alpe ha ravvisato “minori margini di sviluppo per la mancata concorrenza sul territorio da contrapporre alle economie di scala e di struttura del Confidi unico”.

Lavoyer ha replicato che “i quattro Confidi non hanno detto di non essere interessati al progetto, ma di voler ottenere la certificazione ‘ex 107’ per conto proprio” arrivando alla creazione di due consorzi fidi sul territorio regionale. “Abbiamo attivato un tavolo tecnico che esamini i problemi in campo”, ha concluso Lavoyer.

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