Verso la fine del mercato tutelato, Federconsumatori: “Nessuna fretta nella scelta, informatevi”

L'invito arrivato da Bruno Albertinelli, durante una conferenza stampa convocata da Cva, a chi da aprile passerà al mercato libero è di informarsi sul sito Arera o di rivolgersi alle associazioni dei consumatori.
Chiara Minelli Elio Riccarand e Bruno Albertinelli
Politica

Sono circa 21mila i valdostani che a breve dovranno dire addio al mercato di maggior tutela dell’energia elettrica. La scadenza, più volte rinviata, è stata fissata dal Governo al 1° aprile 2024. Oltre alle persone considerate vulnerabili e agli indigenti, il mercato di maggior tutela rimarrà per gli over 75. Gli altri dovranno scegliere un fornitore nel mercato libero. Una scelta che ieri il presidente dell’Associazione di Federconsumatori Vda Bruno Albertinelli, ha invitato a fare senza fretta, e soprattutto senza ascoltare le sirene dei vari call center.

“Non ascoltate telefonate, non andate dai rivenditori, andate sul sito dell’autorità Arera su cui viene costruito un percorso in base ai vostri consumi e individua le società che fanno il prezzo migliore in quel momento”. A fornitore individuato dovrà essere l’utente a chiamare “e non la società che telefona a te come succede ormai tutti i giorni”. A Federconsumatori arrivano quotidianamente storie di persone, soprattutto anziane, che si sono viste modificare il proprio contratto, passando da bollette bimestrali di 220 euro a 560 euro.

L’Italia è stata suddivisa in 26 aree, per ciascuna delle quali sarà bandita una gara d’appalto e chi vincerà accompagnerà gli utenti che vi aderiranno in dei percorsi a tutele graduali proponendo loro dei contratti fino al 2027. Cva ha fatto sapere che non prenderà parte alle gare, ha ricordato in una conferenza stampa la consigliera di Rete Civica Chiara Minelli.

La partecipata regionale nei mesi scorsi ha presentato una nuova politica tariffaria  – prezzo bloccato dell’energia per sette anni – che va a sostituire lo sconto del 40% per i suoi circa 5000 clienti.  Secondo Elio Riccarand di Rete Civica però la nuova offerta comporta per gli utenti Cva che in un anno consumano circa 2.000 Kwh un maggior costo di 65/70 euro. Per quelli invece del mercato di maggior tutela che sono sotto Enerbaltea, il passaggio a Cva Energie avrebbe invece un vantaggio di circa 30 euro all’anno.

Sulla nuova offerta Rete Civica accusa Piazza Deffeyes di non aver interloquito con Cva. “Non è accettabile questa passività” scandisce Minelli. “Tutto viene delegato, mentre il Governo dovrebbe dare delle indicazioni. La nuova offerta determina un aumento, anche se è positivo il prezzo bloccato”.

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