La Regione autonoma Valle d’Aosta mette a disposizione delle imprese del territorio 3,5 milioni di euro per sostenere la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Lo prevede il Bando Ricerca 2026, una misura pensata per accompagnare le aziende valdostane nello sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi, attraverso un contributo a fondo perduto che copre una parte rilevante delle spese.
L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e fare crescere la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca, anche tra aziende di grandi dimensioni e realtà più piccole. La misura punta inoltre a favorire il trasferimento tecnologico e ad alimentare l’attrattività di talenti. I progetti devono collocarsi negli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente della Valle d’Aosta, la cosiddetta S3, che individua i settori su cui la Regione concentra i propri investimenti in innovazione.
Possono presentare domanda le piccole, medie e grandi imprese industriali, oltre agli organismi di ricerca, operanti in Valle d’Aosta o interessate a operarvi. Un’azienda può partecipare da sola, se conta almeno dieci dipendenti, oppure in collaborazione con altre imprese o con gli organismi di ricerca, e in questo caso ne bastano cinque per ciascuna; ai progetti possono prendere parte anche consorzi, reti d’impresa e organismi di ricerca. Le iniziative finanziabili hanno una durata di dodici, diciotto o ventiquattro mesi e prevedono un costo non inferiore a 250.000 euro per i progetti individuali e a 500.000 euro per quelli in collaborazione.
Il sostegno della Regione varia in base alla dimensione dell’impresa e al tipo di attività, e cresce per i progetti svolti in collaborazione, fino a coprire l’80% delle spese ammissibili per le piccole imprese. I contributi massimi vanno da 250.000 euro per le piccole imprese a 400.000 per le medie e 600.000 per le grandi, mentre per gli organismi di ricerca senza natura d’impresa la copertura può arrivare al 100%, entro 450.000 euro.
Il finanziamento riguarda le principali voci della ricerca e sviluppo: il personale impegnato nei progetti, gli strumenti e i macchinari, i materiali, le consulenze specialistiche, il software specifico e i brevetti, oltre a una quota di spese generali. Vi rientra pienamente anche la ricerca digitale, dall’intelligenza artificiale al cloud. Restano invece esclusi alcuni costi, tra cui l’IVA, l’acquisto di beni usati, i mobili e gli arredi e i software generici. Sono inoltre previste premialità, con punteggio aggiuntivo, per le imprese in possesso del rating di legalità, della certificazione della parità di genere, di misure di welfare aziendale o di certificazioni di sostenibilità.
Le domande si presentano tramite PEC, prima dell’avvio dei lavori, utilizzando il formulario disponibile sul sito della Regione; nei progetti in collaborazione è l’impresa capofila a inoltrarle. Il contributo viene erogato per stati di avanzamento, con la possibilità di richiedere un anticipo. Il termine ultimo è fissato alle ore 14.00 del 31 luglio 2026.
Tutte le informazioni, il testo del bando e la modulistica sono disponibili sul portale sul sito imprese.regione.vda.it. e su vdainnovation.it
