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Sulle discariche di Pompiod e Chalamy servono decisioni politiche

Il gruppo consiliare regionale "Progetto Civico Progressista", sostenendo le richieste della popolazione e delle amministrazioni comunali, chiede la modifica del Disegno di legge 50 e della bozza di Piano regionale dei rifiuti, andando a prevedere una procedura di riesame per le due discariche di Pompiod e Chalamy.
Scavo per la discarica Chalamy a Issogne
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Una procedura di riesame, per le due discariche di Pompiod e Chalamy, per verificare la conformità delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate con il nuovo Piano e le nuove Norme nazionali e le Direttive europee. E’ quanto chiede Progetto Civico Progressista, sostenendo le richieste della popolazione e delle amministrazioni comunali più direttamente coinvolte dal pericolo rappresentato dalle due enormi discariche di rifiuti speciali.

Per questo Progetto Civico Progressista sollecita la modifica della bozza di Piano regionale dei rifiuti, ora all’esame della Commissione consiliare competente, prevedendo norme restrittive rispetto alla tipologia e alle quantità di rifiuti speciali che si possono conferire nelle due discariche. Inoltre si chiede l’inserimento nel disegno di legge n.50 di una norma, già proposta ripetutamente dal gruppo consiliare regionale di PCP, che preveda, per le due discariche di Pompiod e Chalamy, una procedura di riesame con la presentazione obbligatoria di una Relazione di conformità.

“Occorre agire subito e assumere delle decisioni, non solo tecniche, ma soprattutto politiche” evidenzia Progetto Civico progressista, ricordando come il gruppo consiliare, composto da Chiara Minelli e Erika Guichardaz, a novembre aveva presentato specifica Proposta di legge per affrontare il tema. Ora è necessario inserire nel Disegno di legge n. 50, che è stato fortemente criticato anche dall’Assemblea dei Sindaci, disposizioni precise e puntuali che evidenzino la volontà della Regione di affrontare efficacemente un problema che ha suscitato un’ampia protesta della popolazione.

Discariche di Pompiod e Chalamy: una breve ricostruzione dei fatti

13 LUGLIO 2020 Viene presentata al Consiglio regionale la Petizione popolare, sottoscritta da 13.000 cittadini, per porre fine ai conferimenti di enormi quantità di rifiuti speciali, per lo più provenienti da fuori Valle, nella discarica di Pompiod, in Comune di Aymavilles e per evitare l’avvio di un’altra enorme discarica a Issogne, in località Chalamy.

 

14 GENNAIO 2021 Il Consiglio regionale, nell’esaminare la Petizione popolare, approva una Risoluzione che impegna il Governo regionale, in sede di revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, a prevedere misure in grado di limitare il conferimento sul territorio regionale di rifiuti speciali di provenienza extraregionale.

 

30 DICEMBRE 2021 La Giunta regionale trasmette al Consiglio il Disegno di legge n. 50 che approva la bozza di Piano regionale dei rifiuti. Né nell’articolato del Disegno di legge né nel Piano ci sono misure atte ad affrontare il problema di Pompiod e Chalamy.

 

(A cura del Gruppo consiliare regionale Progetto Civico Progressista)

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