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Technos Medica protagonista al Tor des Géants

Le soddisfazioni sono arrivate in primis dalla classifica, dove Technos Medica era rappresentata da due trailers di altissimo livello come Marco Bethaz e Sergio Borbey.
Borbey Patacchini Bethaz
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Sia in gara che nel supporto degli atleti, il team della Technos Medica è stato uno dei grandi protagonisti del Tor des Géants 2021, il leggendario ultra trail di 330km e 24mila metri di dislivello che si è svolto come d’abitudine a settembre, sulle alte vie della Valle d’Aosta.

Le soddisfazioni sono arrivate in primis dalla classifica, dove Technos Medica era rappresentata da due trailers di altissimo livello come Marco Bethaz e Sergio Borbey. Il primo ha chiuso la sua gara all’ottavo posto assoluto, in 85 ore, con un progressivo crescendo che gli ha permesso di rimontare molte posizioni nel finale, mentre il secondo ha tagliato il traguardo dopo quasi 107 ore di corsa, in cinquantesima posizione. Per loro anche la soddisfazione di salire sul podio dei valdostani in gara, dietro al vincitore Franco Collé.

Borbey Collé Patacchini Bethaz
Borbey Collé Patacchini Bethaz

“Si tratta di due persone che stimiamo molto e che hanno un approccio allo sport che condividiamo in pieno”, spiega Silvia Blanc di Technos Medica. “Da anni investiamo nella promozione dello sport, con un impegno concreto, sul campo, e con sponsorizzazioni varie, e questi risultati in una gara alla quale teniamo davvero molto non possono che renderci orgogliosi”.

Dal 2014 l’attività della Technos Medica, infatti, s’intreccia profondamente con quella del Tor. Il rapporto, nato come sponsorizzazione, si è trasformato in una partnership di coordinamento dell’attività di assistenza nelle basi vita della manifestazione. Guidati dal dottor Marco Patacchini, un centinaio di volontari tra terapisti, infermieri e civili – gli ormai mitici MassaggiaTor – molti dei quali formati da Premium Medica nel 2019 durante un corso dedicato, sono stati impegnati per tutta la durata dell’evento – una settimana – all’interno delle basi vita, trattando gli atleti durante le loro “soste”.

“Nel corso degli anni – spiega Patacchini – sempre più persone hanno manifestato l’interesse a far parte del team di volontari. Questa crescente adesione è ammirevole e dimostra la fiducia in un progetto nel quale ho sempre creduto”.

MassaggiaTor a Cogne - Davide Verthuy
Marco Patacchini a Cogne – Foto Davide Verthuy

 

Il racconto dei due atleti

Anche per i due corridori il sostegno di Technos Medica è stato fondamentale. “Durante la gara abbiamo avuto il massimo supporto e disponibilità per ogni evenienza e problema fisico di sorta”, spiega Bethaz. “Io personalmente ho iniziato ad avere delle vesciche dopo i primi 100km e allora mi è stato fatto un bendaggio preventivo, prima a Donnas e poi a Gressoney, che mi ha permesso di arrivare in condizioni perfette all’arrivo”. Il vero problema, per Bethaz, poteva essere quel dolore al Tibiale che nel 2016 lo aveva costretto al ritiro ad Oyace, quando mancava davvero poco al traguardo. “Abbiamo preso piccoli accorgimenti e studiato insieme un modo diverso di correre: in base a come si estende/distende la caviglia, il problema può essere evitato. E così è stato”. A migliorare ulteriormente la performance dell’atleta di Valgrisenche è stato anche un prezioso consiglio ricevuto da Marco Patacchini. “Mi ha suggerito di riposare e se possibile dormire un attimo, 15-20 minuti, dopo aver mangiato – ha concluso Bethaz – per non ripartire subito facendo uno sforzo improvviso che potesse bloccare la digestione. Anche in questo caso, la dritta è stata molto utile perché stavo davvero bene”.

Marco Bethaz a Planaval
Marco Bethaz a Planaval

Approccio e gara totalmente differenti per Sergio Borbey che a metà agosto era addirittura indeciso sul da farsi. “Quest’anno ero decisamente meno in forma – spiega – ho avuto diversi giramenti di testa e mancavano le forze, così ad un mese dalla partenza ho pensato di lasciare perdere il Tor e la wild card. Poi Marco Patacchini mi ha convinto e così sono partito cercando di non tribolare troppo, almeno all’inizio, e invece già al Rifugio Deffeyes ho avuto molto caldo e non sono stato bene. Ho capito che dovevo bere molto, per evitare disidratazione e i crampi, e così ho sofferto fino a Donnas, dove ho dormito due ore: mi sono svegliato e stavo bene, così ho acceso i motori. Dal Rifugio Coda in poi ho guadagnato diverse posizioni”. I guai, però, erano dietro l’angolo. “Abbiamo preso tanta acqua, al Col Vessonaz, al Rifugio Cuney e anche al Col du Malatrà, e sono uscite le vesciche: è stata un’agonia e senza i bendaggi non sarei mai arrivato, trascinandomi”. A fare la differenza è stata senza dubbio l’esperienza accumulata negli anni passati a fare il MassaggiaTor nello staff di Technos Medica. “Ho sfruttato tutte le conoscenze che avevo per arrivare in fondo, sia come podista che come massaggiatore: è stata durissima ma alla fine è stata una bella soddisfazione essere arrivato in fondo”.

Un successo per entrambi, dunque, targato Technos medica, da anni un punto di riferimento per il mondo del trail e non solo.

Nel corso degli anni, con la stessa passione e dedizione, la società ha ampliato la tipologia di servizi offerti al pubblico per fornire un’assistenza sanitaria sempre più integrata e confacente alle esigenze del paziente.

 

Per informazioni:

Technos Medica e Premium Medica
Località La Maladière
Saint-Christophe

Tel. 0165 31796

E-mail  info@technosmedica.it

Sito web www.technosmedica.it

Profilo Facebook       @technosmedica  @premiummedica

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