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Trasporto intermodale: efficienza, sicurezza ed ecosostenibilità

Il settore trasporto merci riveste un’importanza fondamentale non solo per quanto riguarda le economie dei vari Paesi, ma anche per quanto concerne la qualità della vita dei singoli cittadini.
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Quando si parla genericamente di trasporto merci si fa riferimento al trasferimento di beni materiali dal luogo di produzione al luogo di destinazione. Per tali trasferimenti, ci si serve di varie tipologie di mezzi: autovetture, camion, treni, navi e aerei.

Come facilmente si può intuire, il settore trasporto merci riveste un’importanza fondamentale non solo per quanto riguarda le economie dei vari Paesi, ma anche per quanto concerne la qualità della vita dei singoli cittadini.

Le modalità di trasporto delle merci sono svariate; in questo articolo ne tratteremo una in particolare, il trasporto intermodale, una tipologia di trasferimento delle merci particolarmente interessante che negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo; in particolare ne analizzeremo i principali vantaggi e svantaggi.

Cosa significa “trasporto intermodale”?

Il trasporto intermodale è una modalità di trasferimento delle merci dal punto di partenza alla destinazione finale che utilizza due o più mezzi di trasporto senza che sia necessario trasportare il carico in più contenitori; il presupposto fondamentale per tale tipologia di trasporto è il ricorso alle cosiddette UTI (acronimo che sta per Unità di Trasporto Intermodali) da cui le merci non vengono mai spostate; ciò evita quella che, nel lessico dei trasporti, è nota come “rottura di carico” (ovvero quando il mezzo di trasporto si ferma in un magazzino o in una piattaforma e il suo carico viene scaricato e poi ricaricato su un altro mezzo). Nel caso del trasporto intermodale è solo l’Unità di Trasporto Intermodale che viene trasferita da un mezzo all’altro.

Le principali Unità di Trasporto Intermodale sono tre:

  • container
  • semirimorchio
  • cassa mobile.

Di queste, la tipologia maggiormente utilizzata è il container; quest’ultimo è un contenitore utilizzato per il trasporto intermodale strada-mare-ferrovia, mentre la cassa mobile è impiegata per il trasporto strada-ferrovia. Di norma la cassa mobile non è impilabile. Il semirimorchio invece è un veicolo senza motore destinato a essere trainato da parte di un trattore stradale. La caratteristica principale dei semirimorchi è quella di poter essere sganciati e riagganciati piuttosto facilmente così da poter essere trainati da trattori diversi.

I trasporti intermodali sono adatti al trasporto di volumi merci piuttosto consistenti su distanze medio-lunghe; l’obiettivo fondamentale che ci si prefigge con questa modalità di trasporto è di ridurre il più possibile gli spostamenti su gomma così da migliorare la circolazione di carichi e merci.

Quali sono i principali vantaggi e svantaggi del trasporto intermodale?

Uno dei principali vantaggi del trasporto intermodale è l’efficienza; ricorrendo all’intermodalità infatti si evita la rottura di carico, si massimizzano i vantaggi delle varie modalità di trasporto e si ottimizzano tempi e costi del trasferimento merci.

Un altro vantaggio dell’intermodalità è la sicurezza; innanzitutto la mancanza di rottura di carico evita gli inevitabili rischi connessi alle manipolazioni delle merci durante il viaggio per il trasferimento su unità di carico diverse (in sostanza si riduce il rischio di danneggiamento delle merci); risultano diminuiti anche i rischi di furto.

Il trasporto intermodale è una modalità di trasferimento merci ecosostenibile; si stima infatti che in tale modalità di trasporto le emissioni di anidride carbonica siano ridotte del 55% rispetto a quelle relative al trasporto su gomma. Si tratta, in sostanza di una delle modalità di trasporto meno impattanti a livello ambientale.

L’intermodalità permette anche economie di scala; infatti, quando il volume delle merci trasportate è rilevante, tale modalità consente una riduzione del costo di trasporto per singola UTI e, conseguentemente, per tonnellata trasportata.

Per quanto riguarda gli svantaggi, quello principale è da ricercarsi nel fatto che il trasporto intermodale è soprattutto adatto al trasporto di volumi merci molto rilevanti e su distanze medio-lunghe; per trasporti di piccoli carichi e su brevi distanze è sicuramente più flessibile e immediata la modalità di trasporto stradale.

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